Abbandoni, bocciature e non ammissioni: in Liguria è allarme per “effetto Covid”

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Situazione difficile in Liguria al termine dell’anno scolastico. Come segnala Il Secolo XIX, si registrano abbandoni, bocciature e non ammissioni agli esami di Stato. In molti istituti, dopo il 2020, si è tornati alla media di non promossi degli anni passati, in altri, invece, sono più numerosi rispetto al passato.

“Bisogna lavorare approfonditamente sui numeri per una valutazione più oggettiva, ma siamo di fronte a un aumento considerevole delle bocciature”, spiega Giovanni Poggio, dirigente di un istituto di Genova. Dello stesso avviso anche Michele Marini, dirigente scolastico in un altro istituto del capoluogo ligure: “Siamo tornati a formulare giudizi normalmente. Alcune classi del biennio hanno sofferto. Ci sono sezioni dove abbiamo bocciato 6-7 alunni per classe. Le non ammissioni sono dati allarmanti. Molti li abbiamo persi durante la Dad e nonostante gli sforzi non siamo riusciti a farli tornare in classe”.

Il giudizio sospeso, poi, è il grande protagonista di questi scrutini: si applica, lo ricordiamo, nei casi in cui uno studente abbia una o due insufficienze in un quadro di sufficienza.

Lo scrutinio viene sospeso e lo studente sostiene prima dell’inizio del nuovo anno scolastico una prova per dimostrare di aver recuperato. Se non recupera dovrà ripetere l’anno.

Un grado di allarme lanciato dai presidi per non perdere una generazione di studenti.

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