AAA Cercasi insegnante di sostegno specializzato Braille. Ma in graduatoria non c’è nessuno. Faraone: scorrere solo le graduatorie non va bene

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Il sottosegretario Faraone commenta il caso dell'avviso emanato dal Dirigente Scolastico di una scuola di Vibo Valentia, alla ricerca di un insegnante specializzato in lingua Braille, per porre l'accento su quale dovrà essere, nel prossimo futuro, il reclutamento degli insegnanti.

Il sottosegretario Faraone commenta il caso dell'avviso emanato dal Dirigente Scolastico di una scuola di Vibo Valentia, alla ricerca di un insegnante specializzato in lingua Braille, per porre l'accento su quale dovrà essere, nel prossimo futuro, il reclutamento degli insegnanti.

Argomento già sfiorato nei giorni scorsi dal Ministro Giannini Reclutamento, per Ministro chiamata docenti da parte dei dirigenti è più trasparente delle graduatorie. Valutazione presidi garanzia e sul quale ritorna il Sottosegretario

L'On. Faraone è perentorio "la selezione dei docenti – seppur abilitati – fatta soltanto facendo scorrere le graduatorie non va bene Non si può attingere a un elenco come si pesca un numero dal sacchetto della tombola a Natale. Gli insegnanti devono corrispondere ai fabbisogni delle scuole e degli studenti. Professionisti abilitati e specializzati a servizio di un progetto"

E l'esempio citato è quello della ragazza non vedente che frequenta una scuola a Vibo Valentiza e ha difficoltà a frequentare le lezioni perché non ci sono insegnanti di sostegno in graduatoria specializzati in lingua Braille che possano affiancarla. Nonostante una condanna del Tar che impone di assumere un insegnante di sostegno specializzato che possa seguire la ragazza nel suo percorso di studi, si fa fatica a trovare una figura che corrisponda ai requisiti.

Il Sottosegretario punta a dimostrare due dati:

  • il sistema delle graduatorie è un sistema stantio e malfunzionante,
  • non sempre la formazione degli insegnanti di sostegno è adeguata a sostenere le esigenze dei ragazzi, soprattutto in casi di disabilità sensoriali (non udenti, non vedenti, etc…).

La soluzione, per il Sottosegretario, è già contenuta nella Buona Scuola

  • istituendo il concorso come unica via di accesso alla professione, eliminando retaggi che incancreniscono la scuola piuttosto che farla crescere e prosperare.
  • dando ai dirigenti scolastici reale autonomia nella scelta degli insegnanti di cui la scuola ha bisogno per realizzare il proprio progetto.

Faraone non manca di parlare anche della delega sul sostegno "stiamo lavorando per far sì che l'inclusione scolastica sia effettiva e non lasciata alla buona volontà di un insegnante di sostegno, seppur specializzato. L'inclusione è reale solo se tutti ne siamo responsabili, ciascuno per la propria parte. Il sostegno si fa alla classe e alla scuola, non al ragazzo disabile"

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