A051: una classe “in via d’estinzione”

di Lalla
ipsef

Silvia Mariani – Il parere, manifestato da parte del CNPI, sulle nuove classi di concorso (apparso su Orizzonte Scuola, in data 12-10-2010), spinge ad una riflessione. Nella suddetta
richiesta di rinvio, si fa riferimento, in particolare, alla classe di concorso A050 e alla necessità di tutelare i relativi docenti, consentendo loro di prestare servizio anche nei licei in cui non è previsto l’insegnamento del latino. E fin qui siamo d’accordo.

Silvia Mariani – Il parere, manifestato da parte del CNPI, sulle nuove classi di concorso (apparso su Orizzonte Scuola, in data 12-10-2010), spinge ad una riflessione. Nella suddetta
richiesta di rinvio, si fa riferimento, in particolare, alla classe di concorso A050 e alla necessità di tutelare i relativi docenti, consentendo loro di prestare servizio anche nei licei in cui non è previsto l’insegnamento del latino. E fin qui siamo d’accordo.

Mi domando, però, se il CNPI sia al corrente del fatto che, in buona parte dei licei in cui E’ PREVISTO L’INSEGNAMENTO DEL LATINO, stiano prestando "inspiegabilmente" servizio, per lo più, docenti della classe A050 (italiano e storia negli ISTITUTI TECNICI e PROFESSIONALI), anziché della A051 (materie letterarie e latino nei LICEI e negli ISTITUTI MAGISTRALI).

Quest’ultima è, infatti, divenuta una classe "in via d’estinzione", in parte, a causa dei considerevoli "tagli" dovuti a questa riforma e, in parte, per l’assegnazione di cattedre nei licei a personale della A050.

Per un docente della classe A051, l’unica possibilità di lavorare, maturando il punteggio sulla relativa classe, è data esclusivamente dai licei e da nessun altro tipo di scuola. In tal modo, però, questo accesso risulta drasticamente ridotto.

Quindi, forse, dovrebbero essere altre le classi di concorso a meritare la tutela del CNPI…

Il parere del CNPI

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