A013 (discipoline chimiche), rivedere tabelle dei nuovi licei

di redazione
ipsef

red – Gli onorevoli Capitanio, Santolini e Libè hano presentato una interrogazione parlamentare, la C.3/01795, con la quale si chiede di rivedere le tabelle di attribuzione degli insegnamenti alle classi di concorso dei nuovi licei.

red – Gli onorevoli Capitanio, Santolini e Libè hano presentato una interrogazione parlamentare, la C.3/01795, con la quale si chiede di rivedere le tabelle di attribuzione degli insegnamenti alle classi di concorso dei nuovi licei.

Il testo dell’interrogazione

CAPITANIO SANTOLINI e LIBÈ. – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. – Per sapere – premesso che:
con la riforma della scuola superiore, coerentemente con gli obiettivi di riorganizzazione previsti dal programma di Governo, la predisposizione di un piano programmatico di interventi finalizzati a un più razionale utilizzo delle risorse umane ha senz’altro apportato significative variazioni nella suddivisione disciplinare delle «classi di concorso», previste al fine di una rigida canalizzazione delle competenze riconosciute ai docenti;
a seguito della nota ministeriale del 14 marzo 2011, n. 272, evidenti contrapposizioni sono state rilevate in seno agli incarichi affidati a due particolari classi di concorso: la A013 (chimica e tecnologie) e la A060 (scienze naturali, chimica, geografia e microbiologia), con particolare riferimento all’insegnamento della chimica nelle scuole secondarie di secondo grado;
relativamente alla materia sopraindicata, dall’analisi delle bozze delle nuove

classi di concorso, risulterebbe che i docenti laureati in discipline chimiche della classe A013 (futura classe A-34) sono esclusi dall’insegnamento in tutti i nuovi licei, compreso lo scientifico, rimanendo «ad esaurimento» nel liceo scienze applicate;
d’altro canto, i docenti della classe di concorso A060 risultano esclusi dall’insegnamento della chimica nelle classi seconde degli istituti professionali e della quasi generalità degli istituti tecnici, in aperto contrasto con la contestuale possibilità dell’insegnamento di chimica, per la medesima classe di concorso, all’interno dei licei, addirittura con la previsione di un programma didattico senz’altro più ampio e approfondito;
entrambe le parti lamentano dunque una lesione del proprio diritto ad esercitare funzioni per le quali ritengono di possedere titoli e competenze appropriate. I docenti della classe A013, dal canto loro, ritengono indispensabile ricordare le approfondite competenze epistemologiche e laboratoriali chimiche ottenute nel proprio percorso di studi accademici e post universitari; dall’altro lato, la maggioranza dei docenti riconducibili alla classe A060 sostiene di aver legittimamente sostenuto un elevato numero di esami di chimica, acquisendo contenuti e competenze spesso superiori alle richieste dei programmi nazionali previsti;
entrambe le denunce contribuiscono a sottolineare una situazione di assoluta criticità, in cui una scelta finale poco ponderata potrebbe produrre come primo risultato, la concreta impossibilità per i docenti interessati, di raggiungere l’orario previsto per un incarico completo, obbligandoli a prestare servizio in più istituti, creando altresì inevitabili disagi sul piano dell’organizzazione scolastica e dell’insegnamento -:
se non ritenga opportuno rivedere le tabelle di attribuzione degli insegnamenti alle classi di concorso dei nuovi licei, integrandole in modo da prevedere la contestuale rielaborazione delle attribuzioni disciplinari previste per gli istituti tecnici e professionali e vagliando altri eventuali piani organizzativi in grado di contemperare le esigenze di riorganizzazione alla base dell’avvenuta riforma scolastica con l’indiscutibile necessità che né la preparazione degli studenti né l’ambizione professionale dei docenti sia svilita da decisioni poco ponderate.

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