A007 “figli di un Dio Minore”

Di Lalla
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Il Coordinamento telematico Docenti A007 – “Ci stanno eliminando”. Ecco cosa sta accadendo a noi docenti della classe A007 (7/A – Arte della Fotografia e della Grafica pubblicitaria) nell’ambito dell’istruzione artistica in cui ci siamo formati, e avremmo il diritto di insegnare, ci stanno a poco a poco eliminando.

Il Coordinamento telematico Docenti A007 – “Ci stanno eliminando”. Ecco cosa sta accadendo a noi docenti della classe A007 (7/A – Arte della Fotografia e della Grafica pubblicitaria) nell’ambito dell’istruzione artistica in cui ci siamo formati, e avremmo il diritto di insegnare, ci stanno a poco a poco eliminando.

Il 16 maggio scorso, con la nota n. 3714 (Classi di concorso su cui confluiscono le discipline relative al 1°, 2° e 3° anno di corso degli istituti di II grado), il Ministero ha considerato che alcune classi di concorso, definite atipiche, potessero accedere all’insegnamento di discipline di nuova istituzione. Ciò è avvenuto a discapito della classe A007, e senza alcuna motivata e legittima ragione. Con questa nota infatti, le classi di concorso 21/A (discipline pittoriche), 18/A (discipline geometriche) e 22/A (discipline plastiche) sono state inserite “abusivamente” per l’insegnamento delle discipline dei corsi di Grafica e Audiovisivo-Multimediale, “laboratorio di Grafica”, “discipline grafiche”, “laboratorio Audiovisivo e Multimediale”, “discipline Audiovisive e Multimediali”, corsi che per titoli e competenze, spettano di diritto alla nostra classe di concorso: 7/A-arte della grafica pubblicitaria e della fotografia.

Non ci crederete ma se si legge l’allegato B della suddetta nota, soffermandosi solo alle classi della tabella A, “TUTTE” le discipline artistiche degli indirizzi del Liceo Artistico di nuova istituzione sono state affidate alle classi: 21/A, 18/A ,e 22/A.

Noi troviamo inammissibile che solo tre classi di concorso monopolizzino TUTTI gli indirizzi di Liceo Artistico:
1- Rifiutiamo fortemente che l’atipicità delle classi 18/A, 21/A, 22/A, coinvolga la 7A (a supporto si veda il D.M. 39/98; l’allegato 7 relativo ai programmi del bando di concorso a cattedra pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana del 13 aprile 1999 e i differenti programmi per le abilitazioni riportati nel D.M. 7 ottobre 2004 n. 82 – Afam).
2- Reclamiamo la presenza della nostra 7/A (arte della Grafica pubblicitaria e della fotografia) come disciplina cardine, negli indirizzi Grafica e Audiovisivo Multimediale senza la presenza di classi che nulla hanno a che vedere con la specificità delle materie dell’indirizzo.

Noi non facciamo parte di lobbie, non abbiamo il CIAN (Coordinamento Istruzione artistica Nazionale) che ci difenderà come perdenti posto, come Dop, come utilizzati ma la nostra situazione in confronto alle altre classi citate è davvero grave, si basti controllare l’elenco delle situazioni di esubero sul territorio nazionale e regionale che il MIUR ha divulgato a febbraio di quest’anno. Ecco il conteggio dei docenti in esubero delle classi in questione in TUTTA Italia:
8/A: (grafica e incisione): 4 docenti in esubero.
22/A (discipline plastiche): 41 docenti in esubero.
21/A (discipline pittoriche): 56 docenti in esubero.
A/18 (discipline geometriche): 64 docenti in esubero.
7/A (arte della grafica e della fotografia): 89 docenti in esubero.
Non è assurdo che i docenti della classe 7/A sono in estinzione mentre l’indirizzo Grafica nei licei artistici è in forte espansione?

E’ ammissibile, quindi una confluenza delle classi di concorso così spudoratamente di parte? Le discipline artistiche del biennio comune (primi 2 anni di Liceo Artistico), periodo formativo propedeutico, nel quale, un ragazzo dovrebbe maturare la scelta dell’indirizzo “specifico”, sono affidate esclusivamente ai docenti delle classi 18/A, 21/A, 22/A per un totale di 10 ore settimanali e le 3 ore di laboratorio… come dire.. briciole, sono da spartire tra ben 14 classi di concorso (e affidate, alla fine, sempre ai docenti interni all’istituzione scolastica che “arrotondano” il loro orario settimanale, dato che sono ore che compaiono solo nell’organico di adeguamento).

Non vi pare inconcepibile?
Le discipline geometriche (18/A), pittoriche (21/A) e plastiche (22/A), entreranno non solo nel primo biennio, ma con questo “espediente” dell’atipicità, anche nella specificità di tutti gli indirizzi del Liceo, viceversa la disciplina grafica (7/A) è inserita solo nei due indirizzi “Grafica e Audiovisivo-Multimediale” ma, ingiustamente, assieme alle tre classi in questione.
Siccome con l’‘atipicità’ si assegna l’insegnamento di una disciplina a più classi di concorso, e si lascia alle scuole l’onere di decidere a quale classe di concorso fra quelle indicate dal Ministero, vada assegnato, poiché rimane l’obbligo di attribuire queste ore al personale attualmente in servizio presso quella istituzione scolastica, il docente della 7/A potrà insegnarvi “solo” se in quel Liceo non esiste neppure un docente della 21/A, 18/A, 22/A, cioè MAI. Noi della classe 7/A, che insegniamo da sempre “Grafica” e “Multimedialità”, con questa “trovata“ delle atipicità non accederemo MAI nei Licei artistici indirizzo Grafica e Audiovisivo Multimediale.
Non è un’assurdità? Questa non è ignoranza ma faziosità. Capite perché siamo certi che ci stanno eliminando dall’istruzione artistica? Né tantomeno la 7/A è inserita nel biennio comune nel quale la materia denominata “discipline grafiche e pittoriche” è affidata esclusivamente alla 21/A e alla 8/A-arte della grafica e dell’incisione (altra ambiguità espressa nel nome della materia).

Quale priorità hanno i docenti delle classi 8/A, 18/A, 21/A, 22/A rispetto a noi? Perché le cattedre dei 41 docenti in esubero della 22/A (discipline plastiche) con questo nuovo inserimento sono “assicurate” e invece quelle degli 89 docenti della 7/A sono dimenticate? Perché le 64 cattedre dei docenti in esubero della 18/A (discipline geometriche) sono ripristinate e invece quelle degli 89 docenti della 7/A sono ignorate? Anzi, per l’anno scolastico 2012/13, con l’applicazione di queste atipicità il numero dei docenti della classe 7/A perdenti posto, aumenterà a dismisura. Senza considerare che i docenti delle classi suddette, insegneranno le “nostre” discipline che rappresentano la peculiarità dell’indirizzo “Grafico” e “Audiovisivo e Multimediale” (altre 12 ore tra progettazione e laboratorio), illegalmente, non avendone i requisiti, docenti che sino a ieri insegnavano solo “anatomia artistica”, “figura disegnata”, “figura e ornato modellato”, “disegno architettonico”, “discipline pittoriche” e adesso, ottenuta l’attivazione dei nuovi indirizzi come Grafica e Audiovisivo Multimediale insegneranno, di punto in bianco, dall’oggi al domani “discipline grafiche” e “discipline audiovisive multimediali” e i rispettivi laboratori, al posto di chi ha titolo e abilitazione per farlo.
Crediamo che l’apertura di questi indirizzi nei licei artistici storici e d’impianto tradizionale, sia servita da “cavallo di Troia” per transitare nella grafica e nel multimediale, accaparrandosi il posto che spetta “legalmente” ad altri, il nostro posto di lavoro. Vi pare accettabile?

La riconversione ‘automatica’ pensata per questi docenti nelle discipline grafiche e multimediali è scorretta, tantissimi non abilitati si approprierebbero illegittimamente di un insegnamento che non gli spetta, non avendone titolo e diritto.
Per quale ragione chi non aveva diritto secondo il D.M. 39/98 di insegnare Grafica dovrebbe “d’amblais”, oggi, essere autorizzato a farlo?
Il tutto a discapito della qualità dell’insegnamento delle discipline dove la classe A007 è specializzata, che in tal modo, sarebbero affidate a insegnanti senza alcuna competenza. Già la riforma Gelmini, con la cancellazione degli Istituti d’Arte e l’istituzione di soli 6 indirizzi dei Licei Artistici, aveva messo al bando queste specificità. Perché si prosegue su questa strada con tale cinico accanimento mortificando la credibilità e la specificità di un settore di studi, quello “grafico pubblicitario”, che richiede sempre più rigore formativo e peculiarità linguistiche che stiano al passo con i tempi? Se poi aggiungiamo che nello specifico questa riforma ha decretato una forte riduzione dell’insegnamento della grafica anche negli Istituti Professionali, abolendo quella che era un’ottima struttura originaria, lasciandoci la specificità nel triennio, monco e incerto, dell’“opzione Promozione commerciale pubblicitaria”, il quadro che ci si prospetta è a dir poco catastrofico, ed alla mancata qualità si assocerebbe anche una comunicazione ingannevole circa l’offerta formativa. Ci stanno eliminando.

Una cultura artistica di base è fondamentale, ma non imperniata solamente sulla “pittura”, sulla “scultura”, sull’”architettura” e sull’”incisione”, soprattutto sono altrettanto importanti le capacità tecniche che il nuovo mondo della grafica e della multimedialità richiede. Non si può ancora oggi credere ad una grafica che sia solo espressione “decorativa”. Nessun cliente con un briciolo di intelligenza affiderebbe la sua comunicazione, da cui dipendono decine se non centinaia di lavoratori, ad una bellissima decorazione. Dietro la grafica c’è il commercio. Nelle indicazioni ministeriali non si accenna alla grafica d’arte, quella dell’incisione, della xilografia, della calcografi­a, ma si parla chiaramente di quella pubblicitaria, dei mezzi di comunicazione, della strategie di comunicazione e questo è campo della 7/A “Arte della Grafica Pubblicitaria e della Fotografia”. Perché accanirsi così? Questo è l’ultimo di una serie di episodi in cui la 7A è stata seriamente danneggiata, dimezzando il corpo docenti. Ripetiamo: rifiutiamo fortemente che l’atipicità delle classi 18/A, 21/A, 22/A, coinvolga la 7A.
Ci stanno eliminando, adesso cominciate a crederci?

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