A Torino fa freddo in classe. L’ammissione di un preside: “Fare lezione con 17 gradi non è ammissibile”

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L’Istituto Superiore Ettore Majorana di Torino affronta una situazione critica riguardo al riscaldamento, con aule che non raggiungono la temperatura minima richiesta di 19 gradi.

A La Stampa, Giancarlo Vittone, dirigente scolastico dell’istituto, esprime preoccupazione per le condizioni, sottolineando che “Fare lezione con 17 gradi non è ammissibile”.

Il problema principale risiede nella posizione del sensore che regola il riscaldamento, situato in una parte dell’edificio esposta al sole, causando un’interruzione prematura del riscaldamento nelle aule meno esposte e quindi più fredde. Le aule in questione raggiungono temperature di circa 17 gradi, rendendo difficoltose le condizioni per gli studenti, che trascorrono sei ore seduti per le attività didattiche.

In risposta, gli studenti si sono organizzati con coperte e abbigliamento pesante, mentre l’amministrazione ha temporaneamente spostato gli allievi in aule di laboratorio più calde. Il dirigente ha contattato la Città Metropolitana, che si è impegnata a spostare il sensore nelle aule più fredde e ad accendere anticipatamente i termosifoni. L’intervento è previsto per il giorno seguente, con un controllo programmato alle 8:30 del mattino.

Gli studenti hanno mostrato grande comprensione, nonostante le condizioni sfavorevoli. I genitori, allarmati, hanno contattato la scuola, portando a un’azione immediata. Vittone si affida alla Città Metropolitana per una soluzione definitiva, sottolineando l’importanza delle segnalazioni puntuali per risolvere efficacemente situazioni simili.

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