A settembre record di supplenze: 240mila. Pacifico (Anief): “L’unico concorso in atto porterà solo 20mila docenti, la politica non ha dato risposte giuste”

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La procedura concorsuale straordinaria della scuola secondaria si sta rivelando come il sindacato aveva sempre detto: una selezione che non risolverà il problema della supplentite, con almeno 240 mila supplenze da conferire perché alle 215mila di quest’anno, di cui la metà su sostegno, si aggiungeranno circa 30mila pensionamenti e si prevede un turn over incompleto.

Perché se rimarranno ferme le regole sul reclutamento, il sistema messo in piedi dal ministero dell’Istruzione replicherà quello che è accaduto in passato: dei posti banditi, ma neanche la metà di essi verranno assegnati.

A commentare quanto sta accadendo, soffermandosi sull’unico concorso ad oggi in corso per assumere nuovi docenti nella scuola pubblica, è stato il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico: “quanto sta accadendo è davvero grave – dice il sindacalista autonomo a Italia Stampa – , perché il concorso straordinario era già partito con soli 28mila posti a bando, a fronte di oltre 100mila posti vacanti e disponibili” e più del doppio se si considera l’organico di fatto. “Questo vuol dire che il prossimo anno avremo il record di supplenze dell’ultimo quinquennio: è una cosa assurda, perché vuole dire che la politica non ha dato le risposte adeguate e che il concorso in atto non doveva essere organizzato in questo modo”.

 

Il leader dell’Anief spiega perché questo “concorso in primo luogo doveva ammettere tutti e non escludere, come è accaduto, addirittura un candidato su sei che non si è potuto presentare. Come doveva includere tutti gli idonei, mentre dal primo 20% di prove corrette risultano già più di 700 idonei su 4mila posti che rimarranno fuori”.

Dalle correzioni delle prove ordinarie già svolte si prevede che ben 9mila cattedre destinate al ruolo, un posto su tre, rimarrà vacante. Verrà anche escluso uno su due candidati che hanno partecipato alle prove. Mentre un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie a esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Una circostanza che ha convinto l’Anief a patrocinare appositi ricorsi al Tar.

Secondo le proiezioni, commenta ancora Pacifico, “un candidato su due alla fine rimarrà fuori dalla graduatoria e non sarà assunto. Per tutte queste categorie di esclusi, se la politica non darà una risposta, ci penserà il sindacato: ancora una volta, noi siamo pronti a portare la questione in tribunale, in passato abbiamo vinto e anche stavolta cercheremo di vincere, per avere tutti questi candidati protagonisti delle prossime immissioni in ruolo”, ha annunciato il sindacalista.

Anief ricorda che per il concorso straordinario della scuola secondaria sono previste tra due settimane le prove suppletive per i ricorrenti, ottenute a seguito della decisione presa ad inizio febbraio dal Tar del Lazio, su ricorso dell’Anief: come indicato nella nota ministeriale 12547, le prove suppletive riguarderanno esclusivamente i destinatari dei provvedimenti giurisdizionali favorevoli ai ricorrenti, noti all’Amministrazione alla data del 22 aprile 2021.

Anche su questo fronte, il sindacato Anief non può condividere la decisione del ministero dell’Istruzione di escludere dalle prove suppletive tutti coloro che non hanno ottenuto le pronunce cautelari.

Proprio per coloro che hanno presentato regolare domande al concorso straordinario della secondaria ma che non hanno potuto partecipare per motivi legati al Covid19, l’Ufficio legale dell’Anief ha riaperto i termini per poter ricorrere al giudice amministrativo e ottenere dunque la possibilità di partecipare al concorso: chi vuole aderire ha ancora la possibilità di farlo inviando la propria istanza di partecipazione.

 

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