A settembre 100 sentenze favorevoli ai docenti e Ata andati in Tribunale con Anief: un solo lavoratore ha recuperato anche più di 25mila euro

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I tribunali del lavoro danno sempre più ragione alle battaglie dell’Anief in difesa dei diritti dei lavoratori della scuola, verso i quali continuano ad arrivare rimborsi ed indennizzi di tutto rispetto per via delle discriminazioni subite. Il mese di settembre è stato esemplare: l’ufficio legale del giovane sindacato, coordinato dagli avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, è riuscito a concludere favorevolmente circa cento sentenze, diverse delle quali con somme recuperate davvero importanti.

È il caso del riconoscimento delle mensilità estive e degli scatti di anzianità accordati dal giudice di Catania, con oltre 25mila euro assegnati al docente ricorrente; ad Arezzo, ammonta a circa 15.800 euro la somma riconosciuta come equa dal Tribunale nei confronti del ricorrente assistito dall’Anief, sempre per mancato riconoscimento degli scatti di anzianità nel periodo di precariato; 3.867,29 sono stati assegnati per la mancata presenza in paga della Retribuzione professionale dei docenti in un istituto della provincia di Firenze confermando il diritto alla riscossione di RPD e CIA mensili anche ai precari.

Sempre lo scorso mese di settembre ha festeggiato un secondo supplente di Arezzo, perché il ministero dell’Istruzione è stato condannato a pagargli oltre 4 mila euro per le ferie non godute e mai considerate in busta paga. A Vercelli, invece, il Tribunale ha fatto il bis, dopo la sentenza di metà luglio, a seguito della sentenza di maggio della Corte di Giustizia europea, assegnando altri 3mila euro ad un insegnante precario che ha fatto ricorso per la mancata assegnazione della carta del docente; infine, altri 8mila euro sono stati assegnati dal giudice del lavoro a Pistoia per mancata ricostruzione carriera completa di un collaboratore scolastico, con periodi di precariato inizialmente non considerati.

“Come presidente Anief – commenta Marcello Pacifico – non possiamo che essere orgogliosi per l’andamento di questi ricorsi, perché significa che le nostre battaglie portano giustizia e il recupero del maltolto. Quindi, inviato tutti i docenti e Ata, di ruolo e precari, a valutare il proprio vissuto professionale e l’entità delle somme da recuperare: a questo scopo è possibile utilizzare il calcolatore online messo a disposizione gratuitamente da Anief”.

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