A scuola si parla poco del clima: solo il 53% dei programmi scolastici affronta il problema. Lo dice l’Unesco

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A scuola si parla troppo poco dell’emergenza climatica. E’ quanto sostiene l’Unesco che in base ad una recente ricerca ha rilevato che solo il 53% dei programmi di istruzione nel mondo fanno riferimento al problema del cambiamento climatico e anche quelli che menzionano questa emergenza globale la pongono in secondo piano.

La ricerca sottolinea anche che solo il 40% degli insegnanti è in grado di spiegare agli alunni l’urgenza ambientale. Alla luce di questi risultati, l’UNESCO ha deciso di organizzare con il Regno Unito e l’Italia, co-presidenti della COP26, l’evento “Together for Tomorrow: Education and Climate Change“, la prima riunione congiunta dei Ministri dell’Ambiente e dell’Istruzione che si terrà il 5 novembre a Glasgow, durante la COP26.

E’ necessario dotare i nostri giovani delle conoscenze, della comprensione e delle competenze necessarie in un mondo che cambia – ha dichiarato la Direttrice dell’Unesco, Audrey Azoulay – per questo è importante l’ incontro tra i ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente, per conoscere cosa fanno gli altri paesi per garantire che la lotta contro il cambiamento climatico sia al centro del nostro lavoro”.

L’educazione al clima e alla sostenibilità – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi deve essere integrata nei curricula scolastici per andare oltre il semplice concetto di sostenibilità e rigenerare sia la scuola che l’intero pianeta”.

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