A scuola si fa lezione solo con iPad? La rivolta sui social: “Gli adulti di domani non sapranno usare più la penna. Si studia meglio sui libri cartacei”

WhatsApp
Telegram

A scuola si fa lezione solo con l’iPad? Non piace la prospettiva agli utenti di Orizzonte Scuola che sui social difendono allo studio con il tradizionale libro cartaceo e la penna per scrivere gli appunti sul quaderno.

In seguito alla notizia che abbiamo riportato pochi giorni fa  che vede in una scuola di Bologna la sperimentazione dove da gennaio 45 studenti e 25 insegnanti avranno un iPad da utilizzare tutti i giorni per la didattica.

Sono stati moltissimi i commenti degli utenti  che hanno espresso parere negativo per tale iniziativa. Ne proponiamo alcuni:

Cartaceo, studenti che si alzano quando entra il preside, interrogazioni con voti e programmi seri, bocciature ed espulsioni dalla scuola. Secondo me la scuola è l’unico settore dove se torni indietro di 20 30 40 anni è meglio“; “Il cartaceo non si può eliminare, non è produttivo“; “Non mi piegherò mai a questa dittatura. L’insegnamento è libero. A scuola si leggono i libri. I LIBRI“; “Non sono per niente d’accordo..l’emozione che ti crea un libro non è la stessa..torniamo alle origini soprattutto nelle cose concrete della vita!“; “Prima ci lamentiamo che questi ragazzi passano troppo tempo con i dispositivi multimediali e poi addirittura li adottiamo a scuola eliminando i libri? Quante contraddizioni!

C’è chi non esclude la coesistenza di cartaceo e digitale: “Cartaceo sempre. Che poi si possano/debbano utilizzare come ausilio e per particolari situazioni non c’è dubbio“; oppure: “si può integrare con le dotazioni tecnologiche, utili per alcune attività. Nella mia scuola stiamo facendo una sperimentazione ibrida, e stiamo ottenendo buoni risultati. Ci vuole anche la predisposizione del docente ad aprirsi a nuove metodologie, noi per fortuna abbiamo una collega che è formidabile in questo. Integrare la didattica tradizionale con la tecnologia, in classe, è una buona strada da seguire“.

Molti hanno posto l’attenzione anche su un altro aspetto: “Non saranno mai più in grado di tenere in mano una penna!”, rivolgendosi agli studenti che seguiranno una didattica prettamente digitale. E ancora: “Così gli uomini di domani non saranno in grado più di usare la penna,situazione già ben presente in molti uomini non più giovani, poiché nei loro ultimi vent’anni o trent’anni di lavoro la comunicazione è avvenuta solo online“.

Poi ci sono anche utenti che sottolineano: “Ci saranno alunni con problemi oculistici e mal di testa, che magari chiederanno il risarcimento. Lo studio tradizionale resta il migliore, al quale affiancare a casa le ricerche e/o le esercitazioni multimediali“.

In generale, pur ammettendo (alcuni) che la didattica digitale possa essere valutata come ausilio alla didattica tradizionale, gli utenti di Orizzonte Scuola su Facebook non sembrano entusiasti di un approccio così massiccio relativo al digitale: “Questi ragazzi, a furia di utilizzare tablet e telefonini, hanno perso completamente il contatto con la realtà, hanno problemi di socializzazione e relazione! Devono studiare, leggere e utilizzare i libri cartacei, sono quelli i canali per il recupero della vera alfabetizzazione culturale…..e non lo dico io che sono un’insegnante…..ma lo dimostrano gli studi di psicopedagogia ! Non togliete i libri a questi ragazzi….. perché togliete loro un patrimonio per la vita“, dice un lettore commentando il post la notizia in questione.

 

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur