A scuola scoppia “la psicosi della sardina”, ma la mensa non è colpevole: 17 alunni su 22 di una classe a casa k.o. per un virus stagionale

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A Pesaro, in una scuola primaria, è andato in atto quello che le cronache locali hanno definito “la psicosi della sardina”, un vortice di preoccupazioni e supposizioni.

Come racconta il Resto del Carlino, il fine settimana scorso, 17 su 22 studenti di una classe quinta elementare hanno manifestato sintomi preoccupanti come dolori addominali, diarrea e chiazze rosse sulla pelle.

Al rientro a scuola, metà degli studenti erano assenti, ancora in convalescenza. La tensione è cresciuta quando alcune famiglie hanno portato i loro bambini al pronto soccorso, scoprendo che altri residenti locali avevano presentato sintomi simili. Nella chat di classe, i genitori hanno iniziato a condividere le loro preoccupazioni, portando alla luce un comune denominatore: il pranzo della mensa di venerdì.

La preoccupazione si è concentrata sui “sardoncini scottadito” serviti a pranzo, con i genitori che si interrogavano sulla possibile intossicazione alimentare. Per fare chiarezza sulla situazione, è stata contattata l’assessore comunale che ha escluso categoricamente una tale eventualità. L’assessore ha sottolineato che il menu, composto da riso in bianco con olio extravergine e sardine, non era indigesto.

Anche la preside è intervenuta sull’argomento, esprimendo frustrazione per le voci circolate e sottolineando che anche alcuni studenti e docenti che non avevano consumato il pesce, o usufruito della mensa, avevano manifestato malessere. La conclusione emersa è stata che un virus stagionale potrebbe essere stato il vero colpevole, avendo colpito la maggior parte degli studenti della classe.

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