A scuola in sicurezza, stessi problemi fra metropoli e piccole province

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Antincendio scuole

Anche in provincia ci si interroga su quale sarà lo scenario che si presenterà a settembre per riaprire le scuole in sicurezza seguendo le linee guida appena pubblicate. 

Per esempio a Frosinone, terza provincia del Lazio per superficie e quarta per popolazione, la maggior parte degli istituti non consente il rispetto della distanza da alunno ad alunno.

A riferirlo è il giornale territoriale CiociariaOggi che fotografa le stesse difficoltà registrate nelle aree metropolitane.

Il quotidiano dell’area Sud-Est della regione lamenta come a fine giugno sia praticamente impossibile in due mesi trovare soluzioni che soddisfino le condizioni indicate per il distanziamento sanitario.

“Il problema – si legge sul quotidiano che commenta anche i dati forniti dall’Anp – è l’alto numero di classi non in grado di mantenere intatto il numero di alunni: stiamo parlando, infatti, se la stima di Giannelli è corretta, di 160.000 classi troppo piccole, a fronte di circa 400.000 complessive, dalla scuola dell’infanzia alla quinta superiore. Ciociaria compresa. Le criticità sarebbero, purtroppo, la regola e non eccezioni. Il punto è che per allestire anche la metà delle classi, 80.000 aggiuntive a fronte delle 160.000 probabilmente inadeguate per mantenere le distanze tra gli alunni, occorrerebbero fondi ingenti, sia per l’adattamento edilizio, sia per dotarle di docenti e garantire sorveglianza e pulizia attraverso collaboratori scolastici aggiuntivi”.

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