A scuola fino al 30 giugno? Gissi (Cisl Scuola): “Proposta inopportuna, si manda messaggio che non si sta lavorando, invece non è così” [INTERVISTA]

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L’allungamento dell’anno scolastico fino al 30 giugno o ai primi di luglio avanzato dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, durante un’intervista a La 7, ha destato vivaci reazioni. 

Sulla pagina Facebook di Orizzonte Scuola è attivo un sondaggio per capire se i nostri utenti sono favorevoli a quanto proposto da Azzolina.

Il segretario della Uil Scuola, Pino Turi, non chiude all’ipotesi, ma aggiunge che è necessario che ci siano vere proposte all’iniziativa. Il Moige, invece, va all’attacco e ritiene che sia giunta l’ora per ridurre le vacanze estive, troppo lunghe.

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A Orizzonte Scuola, interviene la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi: “Mi pare un’idea inopportuna quella della ministra. Ci sono scuole dove l’attività non si è mai interrotta, anzi, ci sono scuole in cui si è sempre lavorato tra mille difficoltà. Le scuole sono aperte, nessuno ha chiuso. Il personale in quarantena ha continuato l’attività didattica a distanza. Si possono individuare soluzioni per le aree più a rischio. Se ci sono situazioni acclarate si possono attivare i patti di comunità con il coinvolgimento degli enti locali”.

Poi rilancia: “La scuola è autonoma, saprà ben scegliere le necessità degli alunni ed è inopportuno in questo momento lanciare questo messaggio. Non ricominciamo a diffondere l’idea anche tra gli studenti, che
quello che si fa a scuola ora è inutile o insufficiente. Si rischia di demotivare chi sta lavorando seriamente e con impegno”.

Sull’ipotesi di rimodulazione del calendario scolastico, afferma: “Per adesso si parla di un recupero delle ore in presenza perse, che è ben altro. Si deve pensare ad un calendario uguale per tutti, cioè valido sia per Sondrio e per Lampedusa, ad esempio e credo che in estate la situazione climatica nelle due località che ho citato sia diversa”.

Sul ritorno in classe il 7 gennaio: “Speriamo di avere pochissimi contagi per far in modo di rientrare in piena sicurezza. Noi, come cittadini, dobbiamo essere coscienziosi ed evitare qualsiasi occasione di contagio”.

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