Educazione alimentare e al vino nelle scuole, il Governo studia un piano

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A quanto pare il Governo sembra intenzionato a puntare sull’educazione alimentare e dei prodotti come il vino a scuola. Due esponenti dell’esecutivo nelle ultime ore si sono espressi in tal senso lasciando intendere anche movimenti provenienti dal Parlamento.

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un’intervista a Libero Quotidiano, ha detto: “Se introducessimo un’ora di educazione alimentare e di corretti stili di vita, che sono argomenti che penso interessino molto i giovani di oggi, assicureremo agli anziani di domani molti anni di vita sana in più. Credo che questa sia una priorità nella scuola, molto più di altre alle quali oggi si dà importanza”.

Più chiaro il riferimento del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo a “Bibenda 2023” ha provato ad accennare un piano: “Ho avuto la possibilità di veder sottolineata quanta esigenza c’è di raccontare i nostri prodotti all’interno delle scuole“.

Il Ministro quindi, prosegue annunciando una novità in programma: “Abbiamo iniziato con i nostri senatori e deputati a redigere una proposta integrativa, concordata con il Ministero dell’Istruzione, per inserire l’educazione alimentare e la conoscenza del prodotto nelle nostre scuole, ovviamente negli istituti specializzati, alberghieri e agrari”.

Per Lollobrigida, infatti, bisogna “valorizzare i prodotti, con la collaborazione degli enologi, dei sommelier, degli imprenditori di questo settore“.

Se gli altri hanno provato a farlo – conclude il Ministro – speriamo noi di riuscirci“.

Il protocollo con AIS

Il Governo Draghi aveva già aperto la strada di ingresso del vino a scuola nel corso del Vinitaly, quando i sottosegretari Centinaio (Politiche Agricole) e Sasso (Istruzione) hanno firmato un protocollo con AIS, associazione nazionale sommelier, in occasione della Giornata Nazionale del Vino e dell’Olio.

Solo con gli studenti degli ultimi anni ci saranno le degustazioni“, precisa l’ex presidente di Ais Antonello Maietta, firmatario del protocollo. “Spiegheremo i benefici del vino, senza negare che per la scienza è da assumere con moderazione“.

Il rapporto tra il vino e la Penisola italiana, oltre a essere plurisecolare, anima il tessuto socioeconomico dei territori, plasma la geografia dei luoghi, ispira opere d’arte, mette in moto eventi storici: tutti argomenti canonici del percorso scolastico dei ragazzi“, dichiara Sandro Camilli,  nuovo presidente dell’AIS.

Camilli, scrivendo alla nostra redazione, tiene a precisare alcuni aspetti della questione.

Prima di tutto, fa notate il presidente Ais, i principali obiettivi appaiono chiaramente espressi all’interno del Protocollo stesso: «favorire le esperienze dirette con i luoghi della cultura», «sostenere e monitorare […] l’impianto progettuale e organizzativo dell’iniziativa e dell’accoglienza nei siti culturali di interesse storico e artistico della Giornata Nazionale del Vino e dell’Olio», «promuovere e organizzare […] iniziative di orientamento finalizzate alla conoscenza del settore economico in relazione ai profili professionali, alle competenze richieste, alle opportunità formative previste nel secondo ciclo d’istruzione e terziaria, alle attività di transizione scuola-lavoro».

Per tutti, e in particolare per i giovani, cultura e formazione – ha ribadito il Presidente Camilli – sono i prerequisiti per un approccio consapevole, condizione fondamentale per evitare condotte dannose e individuare allo stesso tempo strade percorribili per il proprio futuro”.

PROTOCOLLO

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