A scuola ci si va per imparare, crescere e formarsi o per far sfoggio di scherzi pericolosi di pessimo gusto? Lettera

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Inviato da Giovanni Todeschini – Leggo sulla pagina web di “Orizzonte Scuola” del 18 gennaio 2023 la seguente notizia. “Studente ferito in classe con il righello spezzato è stato operato”. Il padre: “Agiremo a livello civile e penale”.

Ancora poco più avanti: “La dinamica ricostruita vede la vittima distratta da un compagno di classe mentre un altro reggeva il righello spezzato che ha ferito il 14enne. Credo che al di là di tutte le considerazioni riflettere sia d’obbligo.

A scuola ed in particolare in aula ci si va per imparare, crescere e formarsi per diventare i “veri” cittadini del domani o per far sfoggio di scherzi di pessimo gusto oltre che pericolosi ed offendono profondamente chi li subisce?

O ancora, peggio, quando sono gli studenti che manifestano atteggiamenti violenti e gravemente lesivi della dignità dei docenti?

Una risposta che ciascuno di noi, cominciare dagli adulti, è tenuto a trovare per favorire un processo di maturazione in itinere che inizi quando la “piantina verde” è in fase di crescita fin dalla più tenera età.

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