A Rondine le vittime delle Leggi Razziali tornano tra i banchi per un giorno

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Lunedì 5 settembre, gli studenti di Rondine Cittadella della Pace inizieranno l’anno scolastico fianco a fianco con otto ex alunni ebrei espulsi dalle scuole a seguito delle leggi razziali, la cui prima normativa, promulgata proprio il 5 settembre di 84 anni fa, stabiliva con il “Regio Decreto Legge n.1390 per la difesa della razza nella scuola fascista” l’espulsione di tutti gli studenti ebrei dalle scuole di ogni ordine e grado.

Trentuno studenti e studentesse – rende noto l’Ucei – che hanno scelto di frequentare il quarto anno delle superiori nella Cittadella della Pace di Arezzo siederanno dunque tra i banchi con otto Testimoni della discriminazione: Ugo Foà, che ha raccontato nel recente libro “Il bambino che non poteva andare a scuola” la sua storia di fanciullo di dieci anni che viveva a Napoli al tempo in cui vennero promulgate le leggi razziali; Miriam Cividalli, fiorentina, poetessa e autrice, fra l’altro, del memoir “Perché qualcosa resti,” in cui ha ripercorso la storia di famiglia negli anni delle persecuzioni; Lello Dell’Ariccia, uno dei testimoni del rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943 e oggi presidente di “Progetto Memoria”, associazione che si occupa della trasmissione dell’esperienza dei Testimoni alle giovani generazioni; Claudio Fano, il cui padre fu ucciso alle Fosse Ardeatine e che all’epoca delle leggi razziali aveva nove anni; e ancora Carla Neppi Sadun, classe 1931, originaria di Ferrara, il romano Fabio Di Segni, da anni impegnato nella testimonianza in particolare nelle scuole, Gianni Polgar, nato a Fiume nel 1936 e residente a Roma dal 1939, e Nando Tagliacozzo, romano, classe 1938, molto attivo nelle attività di testimonianza nelle scuole e di formazione degli insegnanti sui temi della Memoria.

L’iniziativa è realizzata da Rondine Cittadella della Pace in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, nel borgo toscano dove studenti italiani e giovani di tutto il mondo, “nemici” tra loro, appartenenti a popoli in guerra, si formano fianco a fianco per essere agenti del cambiamento e leader di pace a partire dalla costruzione della relazione. Questo è il cuore del Metodo Rondine per la trasformazione del conflitto. La relazione come antidoto per l’odio, capace di decostruire l’idea del Nemico che nasce dalla paura.

L’incontro inizierà al suono della campanella, alle ore 9.00, con i saluti del Presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, Franco Vaccari e della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni. Successivamente, i testimoni della discriminazione e gli studenti di Rondine prenderanno parte alla lezione “attiva” del Vicedirettore del quotidiano La Repubblica, Francesco Bei.

Durante l’incontro porterà il proprio saluto il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in collegamento da remoto, e sarà proiettato un videomessaggio della senatrice a vita, Liliana Segre che nel 2020 ha scelto di fare la sua ultima testimonianza pubblica proprio a Rondine, affidando ai giovani della Cittadella della Pace la sua memoria perché possa essere trasformata in azioni concrete di pace.

Parteciperanno alla lezione anche i licei aretini Vittoria Colonna, Francesco Redi e Francesco Petrarca con le classi della “Sezione Rondine”, il nuovo progetto formativo, sviluppato con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Arezzo, che porta il Metodo Rondine direttamente nelle scuole d’Italia.

A dare il benvenuto agli alunni e ai testimoni in questo speciale primo giorno di scuola sarà Maurizio Gatteschi, dirigente scolastico dell’Istituto Vittoria Colonna di Arezzo, scuola titolare della sperimentazione del Quarto Anno Rondine presso il ministero dell’Istruzione e capofila della rete scolastica di Arezzo che garantisce i piani didattici.

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