A Roma lezioni in giaccone a causa finestre aperte e 8 gradi di temperatura. L’attacco di una preside: “Costretta ad attivare la Dad per riscaldamento rotto, farò esposto in Procura”

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“Al Newton da 81 positivi di lunedì, ad 85 di ieri, siamo arrivati a 90 positivi. Abbiamo almeno 38 classi su 46 in ddi. Siamo già entrati nelle disposizioni ultime di quarantena: due classi con ffp2. Domani in una classe cominceremo a controllare il green pass ai ragazzi, chi non lo ha starà a casa in dad”.

Lo dice all’Adnkronos la dirigente del liceo Newton a Roma, Cristina Costarelli ed aggiunge: “Abbiamo inviato un circolare alle famiglie per provvedere a farle avere ai figli. Noi non abbiamo le risorse per l’acquisto”.

“Da ieri l’intera succursale è in didattica a distanza – prosegue la preside – per il riscaldamento rotto. Oggi procederò ad un esposto alla polizia contro la Città Metropolitana per interruzione di pubblico servizio. Città metropolitana non provvede e non risponde alle segnalazioni dal 7 gennaio, scarica la responsabilità sulla ditta che gestisce che a sua volta accusa l’Italgas. Abbiamo fatto di tutto perché si risolvesse la situazione. Per noi è responsabile Città Metropolitana: i ragazzi non possano fare lezione in presenza con una temperatura di 8 gradi”.

“Già in centrale – conclude la Dirigente – bisogna stare con le giacche in dosso perché per garantire l’areazione con le finestre aperte la temperatura si aggira intorno ai 16 gradi, massimo 18″.

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