A Roma aumentano i bocciati agli esami di riparazione

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Nelle scuole superiori di Roma, l’esito degli esami di settembre racconta una storia preoccupante. Un terzo degli studenti rimandati all’esame di riparazione non riesce a recuperare, con una media di cinque bocciati per istituto.

Questi dati preoccupanti si manifestano indipendentemente dal tipo di scuola: sia nei licei che negli istituti tecnico professionali.

Sorprendentemente, è tra gli studenti più giovani, quelli del primo e secondo anno, che si registrano il maggior numero di bocciature. Questa tendenza ha portato molti dirigenti scolastici a ipotizzare che, nella maggior parte dei casi, si tratti di scelte di indirizzo scolastico non in linea con le attitudini o le aspirazioni degli allievi.

A un livello più ampio, i dati nazionali mostrano che il 76,2% degli studenti delle scuole secondarie di II grado è stato ammesso alla classe successiva a giugno. Questo dato segna un lieve aumento rispetto all’anno precedente, quando il tasso era del 75,8%. La buona notizia è che, in generale, il numero di studenti non ammessi è in calo in tutti gli indirizzi scolastici.

Il Trentino-Alto Adige si distingue come la regione con la più alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, con un impressionante 93,8%. Seguono la Puglia, la Calabria e la Basilicata con percentuali tutte superiori all’84%.

Tuttavia, nonostante i progressi a livello nazionale, il 5,6% degli studenti dovrà ripetere l’anno, un calo rispetto al 6,2% dell’anno scorso. Ma ancora una volta, è il primo anno a mostrare le maggiori difficoltà, con l’8,5% degli studenti che dovranno ripetere, in leggero aumento rispetto all’8,3% del 2021/22.

Le statistiche sugli scrutini di fine anno indicano una stabilità nelle sospensioni di giudizio, con il 18% degli studenti che ha dovuto recuperare almeno un’insufficienza, un dato praticamente invariato rispetto all’anno precedente.

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