A proposito dell’introduzione dell’Educazione Civica a scuola…Lettera

di redazione
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Inviato da Mariangela Ceriati – In relazione alla lettera dell’ex Dirigente Giuseppe Bruno a proposito dell’edu. Civica che rischia di essere un calderone vuoto.” Oggi c’è bisogno di Educazione senza aggettivi.

Se vogliamo risolvere i problemi che vanno dal bullismo al cyber bullismo, al sempre più difficile rapporto tra docenti e alunni e genitori e docenti nelle scuole e ai problemi di dipendenze di ogni tipo che oggi affliggono sempre più precocemente e con forti effetti di compromissione di un sano futuro i nostri ragazzi, dobbiamo trovare il metodo giusto per veicolare contenuti e valori che riteniamo davvero indispensabili e farlo in modo duraturo, convincente: detti valori devono radicarsi, non essere acquisiti in modo meccanico e ripetitivo come slogan…”

Finalmente anche in Italia ci si accorge, oggi che ci sono situazioni che è necessario e opportuno cambiare. Dal 2002, anno in cui ho fatto le mia scoperta/rivelazione sul perché di tanti problemi nelle classi. Già da allora vedevo quello che poi si sarebbe verificato e quello che sta accadendo in Italia e non solo. Ho tentato di lanciare allarmi ed appelli a insegnanti, genitori, politici, esponenti del mondo culturale e intellettuale italiano, accademici, ma venivo considerata una “rompiscatole”, una visionaria. In Italia, inoltre esiste una legge non scritta estremamente provinciale e di corto raggio intellettuale: chi non è accademico, chi non viene da qualche università, non esiste, non ha rilevanza intellettuale. A meno che non ci siano altri tipi di “presentazione”. Quindi nessuno mi ha ascoltato. Quello che la mia personale esperienza di 15 anni trascorsi e vissuti giorno dopo giorno all’interno delle classi, a contatto con bambini, insegnanti e genitori è che che nelle scuole, in tutte le classi esistono situazioni diverse in cui i bambini possono dimostrare particolari necessità di attenzione, a partire dal comportamento. Inoltre il vero
primo, cardinale problema che domina in tutte le classi è quello della DISCIPLINA. La filosofia pseudo educativa degli ultimi quarant’anni ha modificato in primo luogo gli adulti, che hanno rinunciato al ruolo di educatori e abbracciato l’idea della negazione delle regole o di un insegnamento delle stesse sulla base della tolleranza. Il che è un paradosso totale
Le conseguenze di ciò, con un riferimento specifico alla “costruzione” del bullismo le ho espresse nel mio articolo pubblicato sulla rivista online Quinews24.it il 23 novembre 2018.
Quindi quando poi i bambini esagerano, le motivazioni non vanno ricercate in presunti “mal- o dis- funzionamenti” dei bambini stessi, ma piuttosto nel comportamento degli adulti, genitori e insegnanti che, inconsapevolmente, commettono errori di tipo relazionale, comunicativo, educativo. Intanto le cose hanno continuato a dilagare, non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo, tanto da arrivare alla notizia letta questa mattina, secondo cui Maduro vorrebbe introdurre l’esercito nelle scuole per combattere la maleducazione. Dati i tempi, un’idea del genere potrebbe sorridere a qualcuno anche dalle nostre parti!
In verità in quanto io non insegnante, bensì psicologa/psicoterapeuta che, per scelta preferiva lavorare all’interno delle scuole e delle classi, piuttosto che chiusa nelle mura di un ambulatorio di un Servizio specialistico di Neuropsichiatria infantile della ASL di Monterotondo (Roma) mi sono trovata nella condizione ideale per poter osservare, vedere, cogliere degli aspetti che altrimenti rimangono non visti. Tanto meno possono essere visti e e considerati da chi se ne sta abbarbicato nelle aule accademiche dove domina la pura teoria rivestita di altezzosa supponenza. Da costoro, che nulla sanno dei bambini reali, delle situazioni reali poi, purtroppo vengono decretati progetti, programmi, magari anche riforme! Ebbene, sulla base degli errori che individuavo da parte degli insegnanti, ho costruito, ideato un METODO che li ribalta completamente e restituisce ai bambini una
formulazione dei contenuti proposti adatta alla loro comprensione che è emotiva in primo luogo, e contemporaneamente, cognitiva. Questa particolare modalità, che a partire dal 2004 è diventata un METODO vero e proprio (Metodo Matrioska, Educativo Globale, basato sulla Persona, orientato sulla Conoscenza ® ) rappresenta un approccio del tutto nuovo, rivoluzionario, innovativo. Secondo le indicazioni scientifiche più moderne è in grado di attivare entrambi gli emisferi cerebrali, emotivo e cognitivo, per realizzare un apprendimento che è al contempo educazione e formazione della personalità dei bambini.
Nel corso di 14 anni di realizzazione in alcune classi di Istituti scolastici del Lazio ha dimostrato di essere valido, penetrativo, efficace e convincente e, soprattutto duraturo. Dal 2004 al 2013 il Metodo Matrioska ® è stato applicato, attraverso il Progetto “Tamburi di Pace”, in alcune scuole del territorio con il coinvolgimento della ASL, del Comune di Monterotondo, della scuola e dell’Associazione PsicArt (da me fondata). Dal 2014 al 2016 presso l’I.C. “Città dei Bambini” con il Comune di Mentana. Il mio libro “Un Amore di scuola”, (Albatros), pubblicato nel 2013 ne racconta la storia.
La conferma della sua validità l’ho avuta proprio nei giorni scorsi. Una mamma incontrata in un bar di Monterotondo, assidua frequentatrice della Scuola per genitori che si accompagnava al progetto, mi ha raccontato, con entusiasmo, di quanto fosse felice di vedere suo figlio procedere con soddisfazione nel suo percorso scolastico al liceo e soprattutto di vederlo crescere come “una bella persona un tempo alunno di una classe
con il Metodo Matrioska. Concludendo ha pronunciato la frase magica:” Promesse mantenute!” E non era il primo genitore che mi restituiva questa conferma.
Effettivamente quello che io promettevo allora era, sicuramente di lungo respiro, e prevedeva la compartecipazione sinergica tra le tre componenti: scuola, famiglia, Metodo.
Quando questo si è realizzato i risultati sono stati allora, e continuano ad essere nel tempo, entusiasmanti. A proposito di “effetti duraturi e convincenti”! Un’altra testimonianza viene dall’incontro che ho organizzato tra alcuni ex “ bambini” di una delle classi del progetto, oggi giovani di 18-19 anni. Alla mia domanda cosa sentissero di avere portato con sé da quella esperienza di vita, oltre che scolastica, le risposte sono state tutte convergenti: il Rispetto, la Sensibilità, la considerazione degli altri il desiderio di aiutare gli altri, la Responsabilità. Sempre a proposito di “valori (che) devono radicarsi, non essere acquisiti in modo meccanico e ripetitivo come slogan…
Ancora una volta lancio un appello a Dirigenti scolastici, insegnanti, genitori. Non si può più aspettare a “cambiare il mondo”, come afferma anche il titolo del mio ultimo libro di prossima pubblicazione.
Resto a disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento.
Inoltre, credo talmente tanto nella validità del mio Metodo che a quella scuola che fosse interessata ad abbracciare questo cammino di sicuro successo (lo garantisco) rispetto a bullismo, abbandono scolastico oltre che a numerose difficoltà di apprendimento, offro una formazione gratuita per gli insegnanti: una prima tranche da giugno a luglio, per poi riprenderla a partire da settembre, per avviare, previ accordi con la/il Dirigente,
l’introduzione del Metodo Matrioska ® nell’Istituto.

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