A proposito dell’allungamento dell’anno scolastico. Lettera

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Inviata da Maria Basile – Scrivo la seguente lettera per dire la mia sul dibattito in atto circa l’allungamento dell’anno scolastico. Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado. Recentemente assistiamo, sugli organi di informazione, ad un dibattito surreale circa il nostro lavoro.

Da una parte si sottolinea l’importanza ed il valore della scuola come agenzia educativa e dall’altra si continua a considerare il nostro lavoro solo in termini quantitativi, ed anche in questo caso, si continua a denigrare tutte le azioni che abbiamo messo in campo per far fronte all’emergenza determinata da questa terribile pandemia.

Vorrei ricordare che tutto il personale della scuola, eroicamente e quotidianamente è impegnato a garantire ai discenti il diritto allo studio. Ogni mattina i docenti, secondo il loro orario di lavoro, effettuano le loro lezioni, il pomeriggio si autoformano per migliorare le loro competenze relative a nuove metodologie di insegnamento, le più adeguate per far fronte alla nuova modalità di didattica digitale integrata, ogni sera, correggono elaborati ed elaborano piani per le lezioni dei giorni seguenti.

Abbiamo rimodulato i nostri piani di lavoro, abbiamo acquisito competenze su come integrare le nuove tecnologie nei processi di apprendimento/insegnamento e tanto altro ancora. Siamo stanchi di essere trattati come una categoria di lavoratori che deve sempre dimostrare di meritarsi uno stipendio…Ora diciamo basta con questo svilimento della nostra attività lavorativa.

Per spirito di servizio abbiamo accettato qualsiasi sconvolgimento della nostra attività professionale ma anche questo sembra non bastare.

Tutti questi esperti che parlano di scuola come di un oggetto non meglio identificato, sappiano che non tollereremo decisioni che mettano in discussione la nostra dignità professionale….la misura è colma!

 

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