A Padova spariscono le classi pollaio. Calano gli alunni, ma non i docenti

di redazione
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Nella provincia di Padova sono sparite le classi pollaio. Il merito non va ascritto totalmente a una scelta gestionale, ma è frutto soprattutto del calo demografico.

Il minor numero di nascite degli anni passati sta producendo una riduzione delle iscrizioni degli alunni. A fronte di tale situazione, tuttavia, non è stato ridotto il numero degli insegnanti.

I numeri degli iscritti per gradi di scuola

Secondo le cifre riportate dal Mattino di Padova, a scuola si presenteranno quest’anno 107.905 studenti, in calo di 1.338 unità rispetto allo scorso anno.  La tendenza costante al calo demografico è riscontrabile anche con le iscrizioni ai gradi di scuola. La differenza più consistente si registra infatti nelle elementari con 866 bambini in meno e un numero totale di iscritti pari a 39.134. Alle medie, il calo di iscritti è pari a 367 unità per un numero totale di alunni che tocca quota 26.064. Alle superiori, invece, gli studenti saranno 37.174, cioè in calo di 120, anche se in questo caso, il calo di iscrizione potrebbe essere dovuto anche ad altre ragioni.

La dichiarazione del Provveditore

Secondo il provveditore agli studi, Roberto Natale, “Il calo delle nascite si fa sentire sia in città che nelle scuole della provincia. Fanno meno figli anche gli stranieri. In compenso per la nostra provincia il Miur non ha tagliato il contingente dei docenti e del personale Ata, che ci era stato assegnato come organico di diritto. Anche se in tutta Italia sono stati tagliati 5 mila posti, nelle scuole padovane ci è stata data la possibilità di ridurre e spesso eliminare, le cosiddette classi-pollaio, dove era difficile garantire un insegnamento di qualità. Grazie al mantenimento del contingente, che per fortuna non è stato adeguato al calo delle iscrizioni, abbiamo potuto sdoppiare le classi che ci sono state richieste dai genitori“.

A livello di personale, l’ufficio scolastico territoriale ha anche assegnato le reggenze per le scuole ancora sprovviste di dirigente scolastico, mentre sono in fase di definizione da parte del provveditorato le supplenze dei bidelli (le nomine in ruolo sono già state espletate) e quelle dei docenti.

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