A meno di 48 ore dalla ripresa della scuola situazione davvero preoccupante. Moltissimo personale sarà assente. Lettera

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Inviata da Rosamaria Lauricella Ninotta. DS IC G. B. Valente di Roma – Gentile prof. Patrizio Bianchi, Le scrivo in uno spirito di collaborazione, lontana da sterili polemiche che, nella mia intensa vita lavorativa, non trovano neanche spazio. A meno di 48 ore dalla ripresa delle attività didattiche, ci troviamo in una situazione veramente preoccupante, a causa della diffusione rapida della variante Omicron.

Il 10 gennaio p.v. nelle scuole avremo tantissimo personale assente perchè contagiato, tra docenti e personale ATA. Ad oggi, ho ricevuto già 12 comunicazioni di docenti assenti e 5 ATA. Sarà molto difficile, anche, reperire personale in sostituzione perchè, a sua volta, positivo o perchè non vuole esporsi a rischi.

Infatti, moltissimi supplenti viaggiano da altre regioni e sono costretti a prendere i treni e, quando possono, evitano di spostarsi, rischiando. Tra gli alunni, si registrano già molte comunicazioni di assenze, per positività o quarantene in famiglia. Molti genitori, stanno avvisando che preferiscono tenere a casa i figli, nonostante le difficoltà organizzative, per evitare contagi.

Si concorda pienamente sulla Sua posizione a favore della didattica in presenza, perchè le famiglie necessitano di un servizio indispensabile, come i bambini/ ragazzi necessitano delle relazioni e della normalità di una vita quotidiana.

Noi Dirigenti scolastici siamo i primi a sostenere che la DAD è da ritenersi una soluzione estrema, perchè penalizza molti aspetti della vita di ognuno di noi, anche se non va demonizzata, in quanto in alcuni momenti è stata l’unico contatto con l’esterno.

Quello che mi dispiace, però, è il fatto che sta passando una informazione parziale. E’ vero che noi Dirigenti Scolastici, adesso, stiamo chiedendo uno slittamento della ripresa in presenza e, quindi, la DAD, ma solo DOPO avere sollecitato a gran voce uno screening a tappeto nelle scuole, prima della riapertura.

Personalmente, ho scritto alla ASL di riferimento ed alla struttura commissariale di Figliuolo, chiedendo che venissero a fare i tamponi a tutti i miei alunni e personale scolastico, in data 8 e 9 gennaio, aprendo la scuola di sabato e domenica.

Questo vorrei che si sapesse chiaramente: noi Dirigenti scolastici non volevamo la DAD ma siamo “costretti” a ricorrervi perchè non sono stati fatti altri interventi, indispensabili a riaprire la scuola IN PRESENZA ED IN SICUREZZA, come Lei sostiene giustamente.

Anche un rientro con orario ridotto, sarebbe stato auspicabile, per queste future settimane di gennaio. Infatti, la sospensione della mensa avrebbe eliminato la maggiore situazione di rischio e avremmo potuto organizzare al meglio le attività didattiche, fruendo delle copresenze del personale e scongiurando scoperture di classi.
Noi Dirigenti non abbiamo MAI smesso di lavorare in tutto questo periodo di feste, personalmente ho lavorato anche il 24-25-26 dicembre per monitorare i contagi in alcune classi della mia scuola.

Oggi, a meno di 48 ore dalla ripresa, perviene la CM 0000011che ci obbliga a lavorare, anche, questo sabato e domenica per rivedere i turni mensa e gli spazi della mensa, informare le famiglie, i docenti e preparare i referenti covid, in quanto detta nuove indicazioni su quarantene/ distanziamenti/ didattica.

Noi Dirigenti siamo, veramente, dotati di un enorme spirito di servizio e di abnegazione, nonché di passione verso un lavoro sempre più complesso e difficile. Comprendiamo che la situazione emergenziale sta condizionando ogni decisione del Governo, ma chiediamo che le indicazioni operative, le disposizioni, le circolari ministeriali vengano comunicate con tempi rispettosi proprio di quel servizio pubblico che NOI DIRIGENTI SCOLASTICI offriamo e garantiamo ai nostri utenti con la massima efficienza.

La saluto distintamente e La ringrazio per l’attenzione che vorrà prestarmi.

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