A fine novembre gli Stati generali della Scuola. Ecco come andarono nel 1990 con Mattarella ministro

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un’intervista al Corriere della Sera, ha annunciato gli Stati generali sulla Scuola per fine novembre (data ancora da fissare). L’ultima volta che si è parlato di una conferenza nazionale è stato nel 1990.

Fu il ministro Giovanni Galloni (a capo di Viale Trastevere dal luglio 1987 al luglio 1989) a volere la Conferenza Nazionale della Scuola. A presiederla non fu lui, ma un “certo” Sergio Mattarella che 25 anni più tardi diventò Presidente della Repubblica (ancora in carica). La Conferenza Nazionale sulla Scuola si tenne dal 30 gennaio al 3 febbraio.

Bianchi annuncia: “A novembre conferenza nazionale sulla scuola”. L’ultima si è svolta nel 1990 con Mattarella ministro

Cinque commissioni presiedute da esperti di vario colore politico, cinque i temi da trattare: il governo della scuola, la programmazione delle risorse e delle strutture, il personale, le riforme, il diritto allo studio e la qualità dell’istruzione.

Ecco cosa disse all’epoca Mattarella: “La Conferenza nazionale della scuola sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di salute di una delle istituzioni chiave del Paese, per riflettere sulla società e sulle sue linee di evoluzione”.

A destare maggior scalpore fu la relazione di Sabino Cassese che sostenne, senza mezzi termini, la necessità di introdurre norme per rendere autonome le scuole (ciò che poi arrivò alla fine del Novecento).

Non mancarono momenti di tensione: come quando, si legge nelle cronache dell’epoca, oltre 1200 studenti manifestarono fuori dalla sede della Conferenza per chiedere una scuola più funzionale. L’allora ministro liquido così la protesta: “Contiene sempre elementi e germi che possono essere letti come un appello e come domanda”.

Fonte Il Corriere della Sera

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