A chi ha scritto sul selciato all’ingresso della scuola “Non ci avrete mai come volete voi”

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Io rispondo MENO MALE! Cosi’ e’ la vostra libertà’ che si farà spazio dentro le aule scolastiche e io potrò gustare la sua freschezza, la sua originalità, io potrò paragonarmici.

Perdonatemi se in qualche modo vi ho fatto sorgere il sospetto che voi la dobbiate pensare come la penso io; perdonatemi, ma non fa parte di me assorbire il vostro pensiero nel mio, cio’ che io voglio e’ che tu, chiunque sia, sia libero, e mi spiace tu sia anonimo, perche’ io voglio che tu sia libero, tu con il tuo volto!

Mi piacerebbe vederti scrivere la frase che hai scritto per dirti che io non voglio insegnandoti possedere il tuo pensiero, non sono di quegli insegnanti che amano lo studente che si rispecchia in loro. No, non voglio determinare il tuo pensiero, non voglio indirizzarlo, io semplicemente ti voglio libero, voglio che tu abbia la libertà di spaziare all’infinito,  voglio che si affermi la tua criticità, perchè io ho solo da imparare da quello che sei, da quello che siete!

Grazie per la sfida, grazie!

Gianni Mereghetti

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