A causa del covid oltre il 70% dei nuovi diplomati ha abbandonato l’Università [INDAGINE ALMADIPLOMA]

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Per una parte di diplomati la scelta di proseguire la propria formazione iscrivendosi all’università non è risultata vincente, portandoli a interrompere gli studi universitari (5,7% a un anno e 8,7% a tre anni) o a cambiare il proprio percorso di studio (9,0% a un anno e 12,5% a tre anni).

E’ quanto emerge dall’ultima ricerca AlmaDiploma, presentata al Convegno nazionale 2022.

La principale motivazione alla base di tali ripensamenti, riferisce l’indagine, è legata ad una insoddisfazione, rispetto alle aspettative iniziali, per le discipline insegnate, che sono risultate spesso poco interessanti, o per la difficoltà del corso; a questa, si aggiungono motivazioni legate alla insoddisfazione per l’ateneo (organizzazione, strutture …) o alla difficoltà ad accedere al corso desiderato. Per un’analisi completa dei ripensamenti e relative motivazioni occorre tuttavia tener conto anche del particolare contesto con il quale si sono dovuti confrontare i diplomati del 2020 alla conclusione degli studi e nel successivo percorso.

A un anno dal diploma, tra coloro che hanno abbandonato l’università è decisamente elevata la quota di chi ha dichiarato che la pandemia ha avuto un impatto importante sul proprio percorso post-diploma: oltre il 70%, infatti, ha attribuito un valore pari ad almeno 7, su una scala 1-10.

Tale valore scende al 44,5% sul complesso dei diplomati che si sono iscritti all’università (indipendentemente dal fatto che lo siano ancora al momento dell’intervista).

Tali tendenze sono confermate anche per tipo di diploma. Alla base dei ripensamenti dei diplomati, dunque, è possibile che siano state fatte scelte differenti, anche a causa dell’emergenza sanitaria, da quelle che erano le intenzioni al momento del conseguimento del titolo.

È possibile, infatti, che si tratti di diplomati che intendevano rivolgersi al mercato del lavoro ma, avendo incontrato difficoltà a trovare un’occupazione, hanno deciso di iscriversi all’università.

Tra il 2019 e il 2021 la quota di chi ha abbandonato gli studi universitari risulta in calo di -1,1 punti percentuali: -0,9 punti percentuali tra i liceali, -1,6 punti tra i tecnici, mentre tra i professionali risulta in aumento di +0,9 punti percentuali.

Nel periodo in esame, tuttavia, le tendenze non sono costanti: il 2020 è caratterizzato da un crollo degli abbandoni universitari in particolare per i professionali che, verosimilmente, di fronte alle forti difficoltà del mercato del lavoro hanno deciso di proseguire gli studi universitari non trovando opportunità lavorative; parallelamente, nello stesso anno mostrano un calo del numero di CFU conseguiti. È pur vero che tra il 2019 e il 2021 per i professionali, così come per i tecnici, il numero di CFU conseguiti risulta stabile (mentre è in aumento di 1,5 CFU per i liceali).

Dunque, se il confronto tra il 2020 e il 2021 evidenzia in particolare tra i professionali un peggioramento delle performance universitarie, sia in termini di abbandono degli studi sia in termini di CFU, ampliando l’arco temporale di osservazione (2019-2021), i differenziali risultano decisamente più contenuti, riportando i valori su livelli sostanzialmente in linea con quelli osservati nella situazione pre-pandemica.

INDAGINE ALMA DIPLOMA

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