A Cagliari lezioni da cinque a sei ore al giorno per combattere la carenza di Ata: i genitori protestano contro la scuola

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Una scuola primaria a Cagliari ha recentemente annunciato un cambiamento nell’orario scolastico che prevede un’ora d’ingresso anticipata di mezz’ora e un’ora d’uscita ritardata dalle 13.30 alle 14, con un totale di 5-6 ore di lezione al giorno e nessuna scuola il sabato.

Questa decisione, segnala l’Unione Sarda, che mira a rispondere alla carenza di collaboratori scolastici e a uniformare i diversi tempi scuola, non è stata accettata dalla maggioranza dei genitori.

Alessandro, padre di un bambino che frequenta la scuola, sostiene che questo cambiamento avrebbe dovuto riguardare solo le prime classi nell’anno scolastico 2023-24 e non quelle che avevano già aderito all’orario attualmente in vigore. I genitori sono preoccupati per l’impatto che questo cambiamento avrà sul loro equilibrio familiare, nonché sulla mancanza di una mensa e sulle difficoltà nell’apprendimento con un orario così lungo.

A causa della mancanza di un referendum, i genitori hanno deciso di avviare una raccolta firme e di organizzare un’assemblea con i rappresentanti dei genitori prevista per venerdì. La consigliera Camilla Soru del Partito Democratico ha anche espresso l’intenzione di portare questo caso all’attenzione del Consiglio comunale. I genitori stanno valutando anche la possibilità di ricorrere al Tar per contestare la decisione per vizi di forma.

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