A Brescia si propone di usare anche teatri e laboratori scolastici come aule

di redazione

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Il problema del rientro a scuola nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria è il dilemma su cui tutti si stanno esercitando per trovare una soluzione. 

Anche Brescia sta cercando una soluzione ottimale e vorrebbe anche sperimentare la riapertura in estate per ospitare alcune attività organizzate dal Comune e dalle parrocchie.

Il primo problema da risolvere è quello del trasporto pubblico. Lo sa bene l’assessore all’Istruzione, Fabio Capra, che vuole evitare di far trovare il sistema impreparato all’avvio dell’anno scolastico.

In un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano, sostiene che in quel di Brescia sarà fortemente incentivato l’uso del trasporto pubblico. “Abbiamo aperto un tavolo di lavoro per i trasporti – dichiara Capra – e uno per la logistica scolastica. Non c’è dubbio che sarà un bagno di sangue per i Comuni ma dovremo moltiplicare i mezzi di trasporto”.

Se questa potrebbe sembrare una soluzione costosa, ma scontata, meno scontata è l’idea di utilizzare gli spazi non sempre frequentati all’interno delle stesse scuole, come per esempio i teatri o i laboratori. Resta il problema dell’ingresso a scuola, ma l’assembramento potrebbe essere aggirato con lo scaglionamento.

Questa ipotesi però non fa sparire quella della turnazione degli alunni in classe a giorni alterni accompagnata dalla didattica online per chi resta a casa. Il vero problema da risolvere è quello della mensa, la cui soluzione – secondo l’idea dell’assessore Capra – consiste nell’implementazione del personale.

La fattibilità di questa ipotesi potrebbe essere sperimentata con i centri estivi di attività organizzate dal Comune e dalle parrocchie. “Alcuni istituti – spiega l’assessore – dovranno restare chiusi per la manutenzione ma altri potremmo aprirli e fare dei Cred estivi con piccoli gruppi organizzati anche con la partecipazione dei maestri. Questo potrebbe aiutare a prepararsi all’avvio a settembre”.

L’idea sembrerebbe aver ottenuto il gradimento della ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha affermato: “Il Governo è al lavoro sulla definizione di linee guida specifiche che consentano di far recuperare la dimensione della socialità ai bambini più piccoli attraverso attività all’aperto. Sappiamo bene che su questo le indicazioni del comitato tecnico-scientifico invitano alla massima prudenza. Si tratta quindi di un puzzle di difficile composizione. Servono cautela e responsabilità. Ma con le giuste precauzioni si possono ipotizzare soluzioni di buonsenso, da programmare nelle prossime settimane, per dare una mano alle famiglie”.

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