A Bologna le vittime dei bulli creano chat whatsapp per denunciarli: quattro minori under 14 segnalati

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Una chat Whatsapp per raccogliere le denunce sugli episodi di bullismo di cui erano responsabili quattro compagni di classe. Questa l’idea di tre studenti di una scuola media del Quartiere Savena di Bologna, due ragazzi e una ragazza, che hanno incassato il sostegno della maggior parte degli altri alunni.

Meno entusiasti dell’idea, per ovvie ragioni, i quattro bulli, un ragazzo italiano e tre stranieri di età compresa tra i 12 e i 13 anni, che quando hanno saputo della chat hanno preso a vessare in maniera ancora più pesante i tre compagni di classe e ora sono stati segnalati alla Procura dei Minori dai Carabinieri della stazione di Bologna San Ruffillo per molestie, furto con strappo e tentata rapina in concorso.

I fatti, dettagliano i militari, risalgono ad aprile, quando i due ragazzi e la ragazza, vittime di percosse e molestie da parte dei quattro coetanei, hanno deciso di creare la chat con i loro amici per denunciare gli episodi di bullismo all’interno della scuola. Dopo un po’ di tempo, visto che i quattro erano diventati ancora più aggressivi, i ragazzini molestati si sono rivolti agli insegnanti, che a loro volta hanno avvisato i Carabinieri.

I militari spiegano di aver “raccolto le testimonianze, accertando che il gruppo si era anche reso responsabile di una tentata rapina nei confronti di un compagno di scuola, aggredito dopo essersi rifiutato di consegnare il telefonino, e di un furto con strappo ai danni di una ragazzina, a cui avevano scippato il telefonino e una banconota da 20 euro”.

Nei prossimi giorni i quattro adolescenti, due dei quali erano già stati identificati a gennaio tra i presunti autori di una serie di molestie, danneggiamenti ad auto e imbrattamento di muri nel Quartiere Savena, saranno interrogati alla presenza dei genitori, dopo aver ricevuto un’informazione di garanzia dalla Procura dei Minori.

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