“A Bologna interrotto screening nelle classi con alunni positivi fino al 9 gennaio”. La denuncia di Castaldini: “Grave e inammissibile”

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“L’Ausl di Bologna ha interrotto lo screening nelle classi con alunni positivi dal 22 dicembre al 9 gennaio. È grave e inammissibile. Gli assessorati alla Salute, alla Scuola e la Giunta Bonaccini devono spiegare cosa sta accadendo e ricorrere immediatamente ai ripari. Non si può fermare il tracciamento in piena pandemia solo perché le scuole sono chiuse. E chiedo cosa accade nelle altre province emiliano romagnole”.

Così in una nota Valentina Castaldini, consigliere regionale dell’Emilia Romagna per Forza Italia.

“Gli ultimi giorni di scuola in presenza di positivi nelle classi bolognesi, l’Ausl di Bologna ha interrotto lo screening comunicandolo via mail ai presidi, come se fosse solo un problema delle scuole e dei genitori con possibili casi positivi e non della popolazione in generale. Questo è inammissibile”.

“In questi giorni di festività in cui la realtà ci ha aiutato a decifrare cosa sta accadendo, dalla corsa ai tamponi e alle fila davanti alle farmacie, alla responsabilità delle persone che si aggrappano allo screening per fermare in qualche modo il contagio, ricevere segnalazioni dai dirigenti scolastici che mi raccontano come l’Ausl di Bologna abbia tirato su bandiera bianca è assurdo”.

“Potrebbe sembrare una barzelletta se non si trattasse di una situazione critica in piena pandemia, ancora. La politica deve essere responsabile. E quella della Regione ci ha lasciati prima della pausa natalizia con una promessa che all’indomani della chiusura scolastica non ha già più mantenuto. Chiedo che metta immediatamente e nuovamente a disposizione il tracciamento per i ragazzi delle classi che hanno avuto casi positivi, perché aspettare il 10 gennaio è troppo tardi, e chiedo per questo anche una Commissione prima del suono della campanella per capire come l’assessorato alla Salute, l’assessorato alla Scuola e la Giunta Bonaccini si stiano organizzando per un eventuale “Tampon day” e per quali sono gli accordi con il Governo centrale per seguire al meglio questa situazione delicata”.

“Sono stanca di sentirmi dire che le mie proposte sono “buone proposte, che ci si adopererà per verificarne l’effettiva fattibilità” e poi di fatto si stoppa di colpo lo screening. Quello che è successo alle scuole bolognesi dal 22 dicembre è molto grave ed è arrivato il momento che gli assessorati deputati, quello alla Salute e quello alla Scuola, si prendano anche le proprie responsabilità per quanto accaduto. Chiedendo, infine, un report dettagliato delle altre province emiliano romagnole”.

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