VII Commissione cultura: Potenziare educazione motoria a scuola, a partire da disabili e BES

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red – La VII Commissione Cultura alla Camera ha approvato un risoluzione che mira al potenziamento di attività extracurriculari per l’educazione motoria nelle scuole. Uno sport per tutti che abbia intenti salutisti ed anche di aggregazione ed integrazione.

red – La VII Commissione Cultura alla Camera ha approvato un risoluzione che mira al potenziamento di attività extracurriculari per l’educazione motoria nelle scuole. Uno sport per tutti che abbia intenti salutisti ed anche di aggregazione ed integrazione.

Lo scopo della rsoluzione è di istituire un grande movimento nazionale autonomo nei suoi programmi, ma non autoreferenziale rispetto al mondo sportivo esterno, perché tutti possano contribuire ad un ruolo fondamentale dello sport a scuola, non solo sotto l’aspetto salutistico, ma anche per ciò che riguarda l’aggregazione e l’integrazione giovanile con particolare riferimento ad alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

La risoluzione in questione ha impegnato i Governo ad:

  1. assumere le iniziative, anche di carattere economico, in sede normativa e di contrattazione sindacale integrativa, per consentire un adeguato svolgimento dell’attività sportiva scolastica extracurriculare, che sia continua nell’arco dell’anno scolastico e dell’intero percorso formativo dell’alunno, così rispondendo anche agli accorati appelli dei docenti, che chiedono di essere messi nelle condizioni di svolgere la loro attività;
  2. predisporre tutti gli strumenti utili affinché le scuole e gli uffici di educazione fisica territoriali garantiscano la massima pubblicità, anche tramite la pubblicazione on-line, delle attività sportive offerte in orario extra-curricolare da ciascun istituzione scolastica, affinché ogni alunno possa prendere agevolmente visione delle attività e scegliere di partecipare a quelle che preferisce; 
  3. potenziare lo sport a scuola su tutto il territorio nazionale; 
  4. emanare specifiche normative chiare certe per le scuole affinché le stesse – in piena autonomia e nell’ambito delle reti di scuole – possano istituire centri e gruppi sportivi scolastici, evitando comunque la nascita di un nuovo canale parallelo di programmazione sul territorio dell’attività sportiva scolastica rispetto alla governance in essere e prevedendo, con la massima chiarezza, che i gruppi sportivi scolastici non possano confluire in una federazione sportiva in quanto aggregazione, ancorché presente capillarmente sul territorio nazionale, riservata esclusivamente alle scuole e che pertanto si affianca alle organizzazioni delle forze sportive presenti nel Paese: federazioni ed enti di promozione; 
  5. disporre, con cadenza triennale, interventi per riportare lo sport scolastico ai livelli di partecipazione ed organizzazione degli scorsi decenni, permettendo l’avvicinamento reale degli studenti e soprattutto delle studentesse a molteplici forme di sport, incentivando l’attività motori a sin dalla scuola d’infanzia; 
  6. favorire lo sviluppo dell’attività motori a nelle scuole primarie e dell’infanzia quale elemento fondamentale per la corretta crescita dei giovani sotto il profilo psico motorio.

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