III fascia graduatorie di istituto, Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori: abilitati subito

di redazione
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Pensavamo che la fase del "ghe pensi mi" si fosse ormai conclusa con Renzi ed il suo cerchio magico quando prendevano in giro i docenti con la finta campagna di ascolto inscenata su internet attraverso i pareri virtuali e fasulli alla bozza del Ddl "la Buona Scuola", mentre in piazza gli studenti e i precari venivano solitamente accolti dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa.

Pensavamo che la fase del "ghe pensi mi" si fosse ormai conclusa con Renzi ed il suo cerchio magico quando prendevano in giro i docenti con la finta campagna di ascolto inscenata su internet attraverso i pareri virtuali e fasulli alla bozza del Ddl "la Buona Scuola", mentre in piazza gli studenti e i precari venivano solitamente accolti dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa.

 

E invece no, la finta campagna di ascolto, quella social, non sociale, fatta su facebook, vede un movimento di cittadini fare proposte a nome e per conto della Terza Fascia delle GI tutta, senza che questo ascolto sia mai realmente avvenuto.

Ci riferiamo alle proposte del M5S che ripete l'errore o forse la strategia del "Dividi et Impera" del governo Renzi. Al Link www.silviachimienti.it/2015/12/la-nostra-proposta-su-precariato-e-assunzioni/ si legge: "Per il M5S la seconda fascia tutta ha il diritto pieno di essere immessa in ruolo senza sostenere nuovi concorsi. – E' quanto si legge sul sito dell'On. Silvia Chimienti, in una intervista alla stessa – Nella nostra proposta noi prevedevamo un anno di prova con valore concorsuale, lo scorrimento della seconda fascia in subordine alle GAE e parallelamente concorsi biennali che avrebbero consentito di mantenere il doppio canale previsto per legge. Attualmente, alla luce del concorso 2016, noi riteniamo fondamentale creare un coordinamento nazionale che sappia mettere insieme le proposte di tutte le categorie e operare una sintesi tale da garantire una maggiore forza nella rivendicazione".

Sempre nello stesso post, sullo stesso sito dell'On. Chimienti leggiamo: "Per la terza fascia vorremmo organizzare qui a Montecitorio nell’anno nuovo un evento simile a quello del 4 dicembre. Vogliamo parlare con i ragazzi della terza fascia e capire quale sia la platea. Per il momento, le istanze che ci sentiamo di sostenere sono due: la terza fascia non va eliminata nel 2017 e, soprattutto, non va eliminata prima di aver fatto un censimento che dia conto dei numeri esatti e degli anni di servizio di coloro che sono iscritti in terza fascia. Per coloro che hanno 36 mesi di servizio e si trovano in terza fascia, riteniamo che si debba ragionare sulla possibilità di garantire una via per conseguire l’abilitazione e quindi per partecipare al piano di assunzioni pluriennale che vogliamo realizzare". 

Noi dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori in rappresentanza dei tanti iscritti e simpatizzanti colleghi Lavoratori di Terza Fascia abbiamo più volte tentato un confronto con il M5S e dopo un approccio fortunato con il Presidente Luigi Di Maio, abbiamo tentato di essere ascoltati dall'On. Silvia Chimienti. Dovevamo collaborare anche nell'organizzazione dell'assemblea nella quale avremmo dovuto confrontarci. Ad oggi, dai primi tentativi di ottobre 2015 con il M5S a luglio 2016, nulla mai è accaduto. Nemmeno un incontro. Troppi impegni. Ed ora c'è la campagna per il Referendum Costituzionale, per cui questo incontro non s'ha da fare.

Ci suona molto strano però leggere le nuove proposte del M5S sulla Terza Fascia. E le apprendiamo da Facebook, senza che ci sia mai stata una discussione vera almeno con noi lavoratori di Terza Fascia. Quelli che l'onorevole chiama ragazzi ma che ragazzi, ahimè, no sono più! E cosa dice questa proposta? Che loro sono contro le abilitazioni e che noi di Terza Fascia dovremo avere la possibilità di un concorso all'anno. Bene ma con chi l'ha discussa questa proposta? E perchè all'indomani dell'iniziativa di Sinistra Italiana di sposare la proposta della nostra Associazione? Sembra la solita scaramuccia di posizionamento politico ai danni dei lavoratori, però.

Noi chiediamo di essere abilitati subito. Abilitati subito per chi ha i 180 x 3 giorni di servizio ed un transitorio di 5 anni per abilitare chi nel frattempo accumulerà i 360 giorni di servizio. Non chiediamo la luna, non chiediamo la stabilizzazione. Chiediamo che ci venga riconosciuto il nostro lavoro, la nostra passione e la nostra dedizione nei confronti della scuola pubblica! Chiediamo un pezzo di carta che ci risarcisca anche per non averci consentito di partecipare al concorso a cattedra 2016. Intanto chi è andato all'estero a comprare l'abilitazione ci ha scavalcato in graduatoria e lavora da seconda fascia. Chi aveva i soldi per pagarsi il Tfa o il Pas 2013 è abilitato e concorre per il "posticino" supportati dal M5S.

Vogliamo ricordare che se il TFA e il PAS sono visti come garanzia di qualità, allo stesso tempo vogliamo sottolineare che la percentuale di bocciati a questo concorso è altissima ed era aperto solo a loro abilitati questo concorso. In più ci chiediamo e chiediamo a chi "rappresenta i cittadini", perchè questa disparità di trattamento rispetto ai nostri colleghi del 2013 abilitati con il PAS? Siamo cittadini di serie B da non dover essere ascoltati? Noi siamo Lavoratori. Siamo lavoratori seri. Ci siamo impegnati per la Scuola come i nostri colleghi. E al pari loro abbiamo gli stessi diritti e vogliamo essere trattati con lo stesso rispetto. 

Noi non siamo in contrapposizione con i nostri colleghi abilitati. Riconosciamo loro la necessità e l'urgenza di essere stabilizzati. Noi vogliamo la possibilità di continuare a lavorare per vivere e per mantenere le nostre famiglie, con il lavoro che amiamo. Noi vogliamo esistere. Vogliamo un pezzo di carta in accordo con la normativa europea che vede abilitati chi esercita una professione per tre anni consecutivi e vogliamo abilitare i nostri colleghi in accordo con la normativa italiana che nel 2013 definì il Percorso Abilitante Speciale, riveduto e corretto dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito la possibilità di partecipare al PAS con 360 giorni di servizio. Noi dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori abbiamo porposte per chi ci vorrà ascoltare.

Prof. Pasquale Vespa

presidente Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori

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