Coord. Specializzati Sostegno 2GI: conseguimento del titolo requisito necessario per l’accesso al concorso

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In prossimità della pubblicazione del bando del prossimo Concorso a cattedra, il Coordinamento Specializzati Sostegno di 2 GI, attivo promotore per l’Istituzione di un pubblico concorso dedicato ai posti di sostegno, chiede di prestare particolare attenzione allo stato giuridico dei partecipanti al concorso.

In prossimità della pubblicazione del bando del prossimo Concorso a cattedra, il Coordinamento Specializzati Sostegno di 2 GI, attivo promotore per l’Istituzione di un pubblico concorso dedicato ai posti di sostegno, chiede di prestare particolare attenzione allo stato giuridico dei partecipanti al concorso.

Infatti, più volte è stato dibattuto il tema della partecipazione degli specializzandi del II Ciclo sul sostegno, che denunciano l’impossibilità di partecipare alla prossima procedura concorsuale perché non in possesso del titolo richiesto.

È bene ricordare in linea di principio, come la normativa prescrive, che il titolo necessario alla partecipazione di un concorso pubblico debba essere conseguito prima della scadenza del bando a cui si fa riferimento e in nessun pubblico concorso è consentito l’accesso senza il conseguimento del titolo. Essendo il titolo di specializzazione sul sostegno, condicio sine qua non per la partecipazione (comma 110, L. 107/2015), va da sé che la partecipazione degli specializzandi e di tutte le altre categorie di docenti che vorrebbero partecipare con riserva senza possedere il titolo richiesto debba essere esclusa a priori. Nondimeno, l’essere “Specializzando” non assicura il conseguimento del titolo poiché – per come sono impostati i percorsi di Specializzazione sul Sostegno – si può essere esclusi a seguito del superamento del tetto massimo di assenze, oppure per il mancato superamento della Prova finale. È bene considerare, inoltre, che molti Atenei hanno avviato i corsi del secondo ciclo in grande ritardo (Calabria, Messina ed Urbino, solo per citarne alcuni) e, dunque, tali specializzandi alla data di uscita del bando avranno frequentato soltanto due mesi di corso rispetto al rigido limite previsto dal Bando di 8 mesi (minimi) di durata e di 5 mesi di tirocinio. È bene inoltre ricordare che tra gli specializzandi del II Ciclo, ci sono colleghi che hanno ottenuto l’abilitazione con una procedura riservata per cui vantano elevati punteggi di servizio che, se valutati per intero, potrebbero essere determinanti per la graduatoria finale a svantaggio di chi ha avuto il merito di abilitarsi e specializzarsi con procedura ordinaria e selettiva in anticipo.

Commentando le indiscrezioni giornalistiche, se i numeri attribuiti fossero reali, il contingente di posti da assegnare a concorso sul Sostegno sarebbe di circa 11 mila (da suddividere per i 4 ordini di scuola).

Gli specializzati che potrebbero concorrere per tali posti (che NON SONO IN GAE), ad oggi, risultano essere (dati stimati) così suddivisi:

  • circa 7 mila tra Infanzia e Primaria che hanno ottenuto il titolo a seguito del percorso di Scienze della Formazione Primaria

  • circa 2.500 tra Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado che hanno ottenuto il titolo a seguito dei Corsi di Specializzazione sul Sostegno attivati nell’a. a. 2013/2014.

Si evince, dunque, che la “capienza” degli 11 mila circa posti a bando può essere coperta da coloro che hanno GIÀ CONSEGUITO il titolo e che, di contro, un’apertura delle procedure concorsuali – seppur con riserva – a coloro che il titolo non lo hanno ancora ottenuto, genererebbe delle notevoli criticità, una tra tutte, come già espresso, il diverso punteggio di servizio tra colleghi del I e II Ciclo.

In particolare, nel caso dei posti di Sostegno delle Scuole secondarie di Secondo Grado laddove il livello di concorrenza potesse essere maggiore anche in relazione al minore contingente, la selezione concorsuale potrebbe condurre all’esclusione dei docenti SPECIALIZZATI a vantaggio dei docenti SPECIALIZZANDI che hanno appena iniziato il percorso di formazione e che non possono avere alcuna certezza circa il conseguimento del titolo di Sostegno. Si genererebbe, così, uno spreco di risorse già formate e in possesso delle competenze già acquisite a seguito del conseguimento di un titolo altamente selettivo a vantaggio di coloro che, alla data di uscita del Bando, non hanno alcun titolo per poter accedere alle procedure concorsuali per i posti di Sostegno.

Per tutte queste motivazioni, il Coordinamento Specializzati Sostegno 2GI, in piena attività di monitoraggio sui tempi di uscita del bando, intende pertanto mettere in campo tutte le iniziative necessarie a difesa del titolo conseguito, anche se queste potrebbero condurre a un contenzioso giudiziario.

Coordinamento Specializzati Sostegno 2GI

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