9 in condotta agli studenti che spararono alla docente, è polemica. L’avvocato della prof: “Chiederemo gli atti alla scuola”. I genitori: “Mio figlio ha avuto 8 ma non ha sparato a nessuno”

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Non accenna a placarsi il caos della promozione dei due studenti che spararono alla loro prof in classe deridendola anche sui social: l’avvocato della donna chiede l’accesso agli atti alla scuola, mentre alcuni genitori dell’istituto non si spiegano come i loro figli abbiano avuto 8 in condotta pur non avendo mai sparato a nessuno.

Il Gazzettino riporta la polemica in corso: “Il 9 in condotta che il consiglio di classe ha dato a chi per due volte ha puntato al viso dell’insegnante, una prima all’inizio dell’ora e poi, non pago, una seconda volta a fine lezione, è a sua volta quasi come un nuovo atto di bullismo nei confronti della professoressa, colpita ancora, nel profondo, isolata e lasciata sola: per la scuola è un gravissimo autogol“, dice la legale della professoressa Maria Cristina Finatti, che annuncia: “Faremo sicuramente accesso agli atti – aggiunge il legale – vogliamo capire quale possa essere stato il criterio che ha portato a una decisione così difficilmente comprensibile. Anche perché sulla promozione entrano valutazioni di natura diversa, ma il voto di condotta giudica esclusivamente il comportamento e dare 9, nemmeno 8 che comunque non avrebbe avuto conseguenze, è un oltraggio alla professoressa, che regala invece a chi ha sparato un senso di impunità”.

La profonda amarezza – prosegue l’avvocatessa – deriva dal senso di isolamento che la gestione della scuola di tutta la vicenda ha lasciato nella professoressa. Anche il fantomatico “percorso riabilitativo educativo” che sarebbe stato fatto dai ragazzi non è stato condiviso con lei, non le è stato mai comunicato nulla e non è stata in alcun modo coinvolta. Quello che conforta è che in queste ore riceviamo continue telefonate di persone che manifestano solidarietà e vicinanza. E importante è stato anche il sostegno istituzionale. Ci rassicura molto che il ministro Valditara, che è stato sempre vicinissimo alla professoressa, sia immediatamente intervenuto parlando di messaggio diseducativo e chiedendo una relazione alla scuola”.

Ma non è tutto: i genitori di alcuni studenti bocciati che hanno avuto un voto inferiore in condotta ai compagni protagonisti della vicenda si lamentano: “Perché mio figlio ha preso 8 in condotta e i ragazzi che hanno sparato alla docente 9?”, riporta ancora Il Gazzettino.

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