81 mln di giorni di assenza bambini tra materna ed elementare. Si potrebbero ridurre del 20%

di redazione
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Il dato viene fornito dall’"Adnkronos salute" a seguito di uno studio effettuato Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’Università di Milano-Bicocca.

Il dato viene fornito dall’"Adnkronos salute" a seguito di uno studio effettuato Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’Università di Milano-Bicocca.

Secondo lo studio, le assenze si concentrano soprattutto nei mesi invernali, e in particolare fra i più piccini: 1.710.899 bambini di 3-5 anni. Il pediatra ha, inoltre, messo in evidenza che i più piccoli arrivano a perdere in un anno 36 milioni di giorni di frequenza, mentre alle elementari ne vanno in fumo 45 milioni.

Una differenza di 10 milioni di giorni che viene spiegata perchè "nei primi 6 anni di vita si incontrano 40 agenti infettivi, dunque occorre del tempo prima di farsi gli anticorpi e arrivare a difendersi meglio".

Per quanto riguarda le tipologie di malanni "fra i più piccoli poi – aggiunge il pediatra – è diffuso il virus respiratorio sinciziale, il rinovirus ma anche l’enterovirus, che provoca mal di pancia e diarrea". "Sotto i due anni, inoltre è molto diffusa la diarrea da rotavirus, come sanno bene le mamme con piccoli all’asilo nido".

Il numero di giorni di assenza, conclude il medico, potrebbero essere ridotti almeno del 20%, "non facendo cure preventive – spiega – né mettendo il bambino sotto una campana di vetro, ma piuttosto puntando su un più attento controllo della convalescenza. Ad esempio nel caso di una congiuntivite, basta un’applicazione di un collirio antibiotico e poi il bambino può tornare a scuola e continuare tranquillamente la terapia prescritta. Nel caso della febbre, so di molti genitori che tengono i figli a casa per diversi giorni per ‘rinforzarli’. Ebbene, basta un giorno senza temperatura a casa e si può rientrare in classe tranquillamente. Inoltre il bambino può andare a scuola con la tosse" "si potrebbero ridurre le assenze del 20%, per arrivare dunque a 65 milioni di giorni persi l’anno"

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