800 milioni tolti alla banda larga, finaziate scuole non statali

di redazione
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red – A seguito dell’asta pubblica per l’assegnazione delle licenze 4G, lo Stato ha guadagnato un surplus inaspettato di 1,6 miliardi. Di questi il 50% sarebbe dovuto servire per finanziare la banda larga. Invece finanzierà tutt’altro

red – A seguito dell’asta pubblica per l’assegnazione delle licenze 4G, lo Stato ha guadagnato un surplus inaspettato di 1,6 miliardi. Di questi il 50% sarebbe dovuto servire per finanziare la banda larga. Invece finanzierà tutt’altro

In un paese in deficit di adeguamento tecnologico agli standard dei paesi più avanzati, il braccio di ferro tra Scaiola e Tremonti sull’utilizzo di questi 800 milioni da spendere è andato a favore del MEF. I soldi, quindi, non verranno spesi per lo sviluppo della banda larga, ma per altre voci, "necessità più urgenti".

Tra le voci spiccano i fondi per le scuole private (262 milioni) e le università private (20 milioni), ma anche le università pubblche.

"Nessuna preferenza per le scuole paritarie rispetto alle statali – ha affermato il Ministro attaccata dalle associazioni degli studentigli stanziamenti previsti nella legge di stabilità servono a garantire un servizio". "Nella legge di stabilità – ha concluso – ci sono le risorse per la paritaria con le quali si raggiunge quasi la cifra degli scorsi anni. Ricordo che il capitolo sulla paritaria era stato quasi dimezzato. Attraverso la soglia dei 240 mln dovremmo quasi raggiungere la cifra degli anni scorsi".

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