8 marzo. Nella scuola pubblica il lavoro dell’insegnante è sempre più donna

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La scuola italiana (nome femminile) è nelle mani delle donne; anche il Ministro dell’ Istruzione (anch’esso nome femminile) è nelle mani di una donna, Mariastella Gelmini. Ed il futuro parla ancora al femminile.

La scuola italiana (nome femminile) è nelle mani delle donne; anche il Ministro dell’ Istruzione (anch’esso nome femminile) è nelle mani di una donna, Mariastella Gelmini. Ed il futuro parla ancora al femminile.

Sarebbe bello commemorare oggi la giornata mondiale con una bella notizia sulla scuola, magari quella della eliminazione della terza tranche di tagli: le insegnanti, specie quelle precarie che oggi scenderanno di nuovo in piazza per la loro dignità e per il lavoro, avrebbero trascorso davvero un bell’ 8 marzo.

Che la scuola parli "femminile" lo dicono i dati:

  • nella scuola dell’Infanzia le insegnanti sono il 99,57%
  • nella scuola primaria il 95,38%
  • nella media il 75,48%
  • nelle superiori il 59,18%

E il futuro non è uomo. A togliere ogni speranza di una "mascolinizzazione" della scuola sono i numeri delle Graduatorie ad esaurimento da dove proverranno i futuri insegnanti. Le insegnanti-donne-precarie donne, infatti, raggiungono l’83%.

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