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730 precompilato a debito: ecco i dati da controllare

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Nel caso di presenza di più di una Certificazione Unica e di un debito rilevante che derivi dal 730 precompilato, come ci si deve comportare?

Stagione di dichiarazioni reddituali e, mai come quest’anno, molti sono i contribuenti che si trovano ad avere più di una Certificazione Unica (per cassa integrazione e Naspi, infatti, è presente sul sito dell’INPS la CU dello scorso anno). Cosa controllare in caso di debito con il Fisco? Scopriamolo rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci domanda:

Buonasera volevo un informazione. Quest’anno ho controllato sul sito dell’agenzia delle entrate il mio 730 precompilato e risulto a debito di 1600 euro!!! Potrebbe mai essere sbagliato? Premetto che ho tre CU e ho ricevuto più bonus per l’ emergenza COVID durante l’anno.Se fosse corretto come mi vengono detratti questi soldi in busta? In quante rate? Grazie

730 a debito

Quando sono presenti più Certificazioni Uniche c’è il rischio che il contribuente sia obbligato a pagare la differenza dell’IRPEF non considerata dai datori di lavoro. La cosa è stata spiegata in modo approfondito nell’articolo Supplenze scuola: con più CU si rischia conguaglio a debito col 730, la guida e i suggerimenti.

Il 730 precompilato, poi, potrebbe essere incompleto proprio a causa della presenza di più di una Certificazione Unica e l’importo a debito potrebbe salire per l’impropria applicazione delle detrazioni da lavoro spettanti, per l’eventuale richiesta di restituzione del bonus Renzi/taglio cuneo fiscale, per l’errata compilazione delle giornate lavorative prestate o coperte, eventualmente da cassa integrazione; tutte queste cose potrebbero portare ad un calcolo errato dell’onere da corrispondere al Fisco.

Proprio per questo motivo la cosa migliore, in questi casi, è rivolgersi ad un CAF che possa, CU alla mano, controllare che siano stati inseriti nel modello precompilato tutti i dati corretti ed eventualmente modificare laddove siano errati o mancanti.

In ogni caso l’eventuale debito può essere detratto dalle buste paga per un massimo di 5 rate, pagato in un’unica soluzione nella prima busta paga disponibile o, in alternativa scegliendo il 730 senza sostituto di imposta, pagato con F24 entro il 30 giugno in unica soluzione.

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