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730/2021 e redditi diversi: bisogna prestare attenzione a quelli da dichiarare

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Quali sono i redditi diversi, quali vanno inseriti in dichiarazione e come fare a riconoscerli rispetto alle altre tipologie di reddito.

Per chi è addentrato in materia fiscale ed opera nel settore, il fatto che in sede di dichiarazione dei redditi ci siano dei tipologie di redditi da dichiarare non è una novità. Per il contribuente medio però occorre approfondire l’argomento perché tra le sei c’è una tipologia di reddito piuttosto vasta e particolare da comprendere. Si chiama “redditi diversi”, questa la categoria reddituale che molti non conoscono o che considerano, erroneamente, meno importante del altri 5. Adesso che sta per partire la stagione reddituale, meglio fare il punto della situazione e approfondire l’argomento.

Redditi diversi, cosa sono?

Entro il 16 marzo il sostituto di imposta dovrà fornire al proprio dipendente la Certificazione unica relativa ai redditi percepiti nel 2020 dal lavoratore. Una volta entrati in possesso di questa documentazione, tutto sarà pronto per poter presentare la dichiarazione reddituale. Come anticipato, sono 6 le categorie reddituali da indicare nella dichiarazione dei redditi. Nel dettaglio esse sono:

  • Redditi fondiari;
  • Redditi di capitale;
  • Redditi di lavoro autonomo;
  • Redditi di lavoro dipendente;
  • Redditi di impresa;
  • Redditi diversi.

Dal punto di vista normativo, una cosa niente affatto semplice è circoscrivere a determinati redditi la categoria redditi diversi. In questa categoria sono molteplici i vari redditi previsti e molti di essi sono molto comuni e molto presenti nella quotidianità di molti contribuenti.

I redditi diversi, ecco quelli più comuni

Tra i redditi diversi vanno inseriti i redditi di natura fondiaria, che non possono venire inseriti nei redditi fondiari canonici perché mancano della caratteristica principale dell’iscrizione o dalla potenziale iscrizione in catasto. Tra questi Ci sono i redditi derivanti da una sublocazione. È solo un esempio ma che calza alla perfezione per comprendere la tipologia di redditi che è definibile come “di natura fondiaria”.La sublocazione è quella forma contrattuale che da il diritto al conduttore di un immobile, di affittarlo ad un soggetto terzo, previo parere positivo del proprietario. Il tipico esempio è una casa presa in affitto con il conduttore che dopo aver avuto l’ok del proprietario, affitta per esempio una stanza ad uno studente universitario. Il reddito prodotto da una sublocazione non è collegabile alla rendita catastale dell’immobile e pertanto va nei redditi diversi. Tra i redditi diversi anche quelli degli immobili situati fuori dai confini nazionali. In questo caso la valutazione del reddito di questi immobili dipende dallo Stato estero.

Non si possono considerare a tutti gli effetti redditi di lavoro autonomo, pur somigliando a questi ultimi, i redditi derivanti da prestazioni di lavoro occasionale. Per questo essi vanno inseriti nei redditi diversi, perché il reddito da lavoro autonomo ha come principio cardine il fatto che sia svolto in modo abituale e le prestazioni occasionali non hanno questo principio. Tra i redditi diversi, per la stessa ragione,  anche quelli derivanti da cessione dei diritti d’autore, dalle cessioni dei diritti sulle opere dell’ingegno e sui brevetti industriali.

Redditi diversi sono anche i redditi derivanti da una attività di impresa o commerciale del contribuente proprietario di impresa o attività che però non la esercita ma la cede in affitto. In questo caso, pur essendo simile ad un reddito di impresa a tutti gli effetti, questa tipologia reddituale deve finire nei redditi diversi

La stessa cosa per quanto riguarda i proventi derivanti dalla partecipazione in società ed enti, come possono essere per esempio i dividendi che vengono suddivisi nelle società di capitale o gli utili di titoli azionari o di titoli obbligazionari, comprese le plusvalenze. Infine, ultima tipologia di provento da indicare in dichiarazione alla voce redditi diversi sono le vincite alle lotterie, ai concorsi o ai giochi quando si tratta di vincite in danaro.

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