500 giorni di Governo, Draghi promosso da più di metà degli italiani. Bianchi non è fra i Ministri più acclamati. La scuola, per adesso, non sembra essere una priorità

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Un italiano su due esprime oggi una valutazione positiva sui primi 500 giorni di lavoro del Governo Draghi. Patrizio Bianchi non è fra i 5 ministri con valutazioni positive e la scuola non è al centro delle priorità nell’agenda degli italiani.

Sono i risultati che emergono dal sondaggio condotto nelle ultime 48 ore, per il programma de La7 ‘Otto e mezzo’, dall’Istituto Demopolis.

Un italiano su due, il 49%, esprime oggi una valutazione positiva sui primi 500 giorni di lavoro dell’Esecutivo, riferisce una nota dell’istituto, che mostra dunque un’opinione di segno negativo espressa invece dal 38%. Più alta di 4 punti, al 53%, si conferma la fiducia dei cittadini nel Premier.

Per quanto riguarda i Ministri, sono 5 quelli che ricevono valutazioni positive superiori al 30% per il loro operato nei primi 500 giorni del Governo Draghi.

Le prime due posizioni sono occupate da Roberto Speranza (Salute) e Luigi di Maio (Esteri), rispettivamente al 35% e il 33%.

Al terzo posto, alla pari al 32%, gli italiani segnalano Dario Franceschini e Giancarlo Giorgetti, rispettivamente alla guida del Ministero della Cultura e dello Sviluppo Economico. Al 30% Marta Cartabia, ministro della Giustizia.

Fuori da questa “top five” Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione, che dunque in 500 giorni non sembra aver convinto molto gli italiani, secondo i dati del sondaggio.

E non si può escludere che tale scarsa preferenza degli italiani verso le azioni del titolare di Viale Trastevere siano anche legate ad una sorta di non pregnanza del tema della scuola nel dibattito pubblico: nell’agenda degli italiani per il Governo, evidenzia Demopolis, priorità assoluta per l’80% delle famiglie divengono oggi le misure per il contenimento dei prezzi della spesa alimentare, dell’energia, del gas e dei carburanti. Tale richiesta per la tutela del potere d’acquisto familiare supera, sul podio degli italiani, una priorità storica come quella del lavoro indicata dal 71% degli intervistati.

Inoltre, quasi 2 cittadini su 3, intervistati da Demopolis, chiedono al Governo Draghi un maggiore impegno per la riduzione della pressione fiscale e per nuovi investimenti nella sanità pubblica.

L’indagine è stata realizzata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per LA7 su un campione stratificato di 2.000 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.

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