5 studenti sospesi dopo l’occupazione dovranno insegnare italiano agli stranieri. Monta la protesta: “Punirne 5 per rieducarne 1000?!”

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Avevano occupato un liceo di Bologna poche settimane fa. Da quella protesta la scuola ha subito 19 mila euro di danni. Per questo motivo 5 studenti sono stati sospesi con obbligo di frequenza e dovranno insegnare italiano ai bimbi stranieri per due giorni, come lavori socialmente utili.

La protesta ha causato danni significativi, riporta La Repubblica, stimati in 19mila euro tra attrezzature sottratte e danni a infissi e finestre.

Ma i cinque ragazzi oggetto della punizione non sono direttamente responsabili, dato che il ruolo attivo rivestito in quell’occasione è stato quello di aver condotto le trattative con il dirigente scolastico.

Decisione che non va giù a moltissimi fra studenti, genitori e insegnanti, tanto che 1300 persone hanno firmato una petizione chiedendo di riconsiderare al preside la decisione.

Cinque studenti e studentesse etichettati come unici responsabili dell’occupazione sono stati convocati per dei consigli di classe straordinari col fine di decidere delle loro sanzioni disciplinari, con possibile sospensione. Questa decisione senza precedenti è ingiusta e illiberale, perché mira a punire pochi studenti per lanciare un messaggio repressivo” si legge nel comunicato degli studenti distribuito giovedì mattina, dal titolo “Punirne 5 per rieducarne 1000?!”.

È un titolo un po’ forte – spiegano alcuni membri del collettivo – Ma non è giusto che ci vadano in mezzo solo loro. Non sono stati gli unici a trattare col preside e tutte le decisioni sono state prese in assemblea. In cinque non si occupa una scuola”.

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