5 giorni di convocazioni per le immissioni in ruolo a Napoli: cronaca di “una gioia poco gioiosa”

di redazione
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Inviato da Roberta Vannini (UIL Scuola Napoli) – Nei giorni scorsi, in qualità di dirigente sindacale, sono stata presso l’Ipia Sannino e ho assistito a “fatti” che definire paradossali è un eufemismo !

Non parlo (anche se si dovrebbe) della confusione creata dalla mancanza di graduatorie aggiornate e di dati certi sui “numeri” nei vari ambiti; non voglio nemmeno sottolineare la fretta con cui si è proceduto a tali nomine o lo stress a cui sono stati sottoposti i convocati e coloro che speravano nello scorrimento delle graduatorie e la fatica e lo sforzo degli stessi funzionari impegnati, come noi, fino a notte fonda in condizioni proibitive dovute al gran caldo e alla ressa.
Il mio più grande sconcerto nasce dall’aver assistito a scene di panico, pianti disperati, ansie incontenibili in una sede in cui si diventava docenti a tempo indeterminato!

Una volta, prima della 107, un docente neo immesso firmava la nomina e cominciava a festeggiare…oggi no! I docenti che ho visto io , quelli che anche oggi, a distanza di giorni, continuano a telefonarmi per avere informazioni, ma soprattutto per essere rassicurati, hanno firmato sì una nomina, ma subito dopo si sono dovuti precipitare sul portale istanze On line per inserire, a volte nel giro di poche ore, un curriculum vitae, anzi 2, oltre a una scuola capofila!
“Quali competenze inserire? Meglio allegare l’altro cv o evitare? E se mi chiama un Ds di una scuola che è lontana e poco raggiungibile, posso rifiutare aspettando una proposta più favorevole? Quanto tempo ho per rispondere alla chiamata diretta? Non parto per le vacanze nell’attesa di un eventuale colloquio? Perché io che ho scelto prima mi sono dovuto accontentare dell’ultimo ambito rimasto (Benevento 7 ossia montagne) e quelli che erano più giù in graduatoria, grazie allo scorrimento, nei giorni successivi, hanno potuto essere assegnati a un ambito più raggiungibile grazie alle rinunce di qualcuno o a posti resisi disponibili all’improvviso?“ … queste e tanto altre ancora le domande più frequenti. Tutti dicono tutto e il contrario di tutto! Si annaspa in un mare di dubbi e incertezze!

La 107, anche da questo punto di vista, ha sottoposto i docenti a una vera e propria violenza psicologica. Ha avuto la capacità di scontentare tutti ,persino i Dirigenti, molti dei quali si sono rifiutati di effettuare la famigerata chiamata diretta e attendono che siano gli Uffici Scolastici a “scegliere” per loro!
Nel frattempo, però, il docente neo immesso, poverino, si affanna a ricercare sui vari siti bandi più o meno nascosti ma il più delle volte inesistenti per scelta consapevole dei capi di Istituto.

Che senso ha? A chi fa bene questo iter tortuoso, farraginoso e poco chiaro?
Come sindacalista sento di dover denunciare questo stato di cose, come persona sono dispiaciuta e amareggiata, come docente mi sento sempre più sminuita nella mia professionalità! Noi siamo coloro che formiamo i cittadini di domani …dovremmo ricevere un po’ più di rispetto da chi ci amministra!

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