Il 5 in condotta: incubo bocciatura per 10.000 alunni l’anno

di Giulia Boffa
ipsef

Red – Sono 10.000 all’anno i ragazzi costretti a ripetere l’anno scolastico per il basso voto di condotta.

E’ da 5 anni che è in vigore la legge voluta dalla Gelmini sull’importanza del voto di condotta nella valutazione, al di là del profitto. E nei primi tre anni sono stati 35mila gli studenti, tra scuole medie e superiori, specialmente il primo anno di queste ultime.

Le principali cause del 5 in condotta sono dovute ad azioni di cyberbullismo, offese ed ingiurie sul web sia a compagni che a docenti.

Red – Sono 10.000 all’anno i ragazzi costretti a ripetere l’anno scolastico per il basso voto di condotta.

E’ da 5 anni che è in vigore la legge voluta dalla Gelmini sull’importanza del voto di condotta nella valutazione, al di là del profitto. E nei primi tre anni sono stati 35mila gli studenti, tra scuole medie e superiori, specialmente il primo anno di queste ultime.

Le principali cause del 5 in condotta sono dovute ad azioni di cyberbullismo, offese ed ingiurie sul web sia a compagni che a docenti.

Non esiste però solo la punizione della bocciatura: nei casi di intemperanza comportamentale, gli animi vengono smorzati con il lavoro socialmente utile, tipo ridipingere le aule o ripulire il giardino della scuola, anche se questo comporta problemi di assicurazione e di vigilanza.

In altri Paesi il problema si affronta con normative diverse: negli Stati Uniti punizioni e classi speciali per i più violenti; in Francia il voto in condotta fa media solo nelle scuole secondarie di primo grado; in Gran Bretagna ci sono sospensioni e punizioni, e non c’è il voto in condotta.

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