5 anni, di ruolo o non, per far parte delle commissioni giudicatrici del concorso come docente: questa la proposta del Miur al CNPI

Di Lalla
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Lalla – Inviati al CNPI, per il prescritto parere, gli schemi dell’ordinanza per la formazione delle commissioni giudicatrici del concorso ordinario e del decreto relativo ai requisiti necessari. La risposta è attesa entro il 15 novembre, per permettere la presentazione delle domande tra il 20 novembre e il 4 dicembre

Lalla – Inviati al CNPI, per il prescritto parere, gli schemi dell’ordinanza per la formazione delle commissioni giudicatrici del concorso ordinario e del decreto relativo ai requisiti necessari. La risposta è attesa entro il 15 novembre, per permettere la presentazione delle domande tra il 20 novembre e il 4 dicembre

I requisiti richiesti dal Ministero

Presidenti

I professori universitari, i docenti AFAM, i Dirigenti scolastici e i Dirigenti tecnici che aspirano ad essere nominati Presidenti delle commissioni giudicatrici devono possedere un’anzianità nel rispettivo ruolo di almeno 3 anni.

Per i concorsi nella scuola dell’infanzia e primaria gli aspiranti presidenti devono inoltre possedere i seguenti requisiti

  • aver insegnato o insegnare nei corsi di Laurea in Scienze della formazione primaria (professori universitari)
  • aver diretto per almeno un triennio o dirigere una istituzione scolastica presso la quale sono attivati percorsi di scuola dell’infanzia o primaria o provenire dai ruoli dei docenti della scuola dell’infanzia o primaria (dirigenti scolastici)
  • appartenere allo specifico settore (dirigenti tecnici)

Docenti

essere di ruolo ed aver prestato servizio, di ruolo o non di ruolo, per almeno 5 anni nella scuola dell’infanzia o primaria, ovvero nella scuola secondaria di I grado e II grado nella classe di concorso cui si riferisce il concorso.

aver prestato gli ultimi 3 anni di servizio effettivamente e continuativamente nella stessa istituzione scolastica, salvo i casi di trasferimento d’ufficio per soprannumerarietà

essere stati immessi in ruolo da graduatoria di concorso per titoli ed esami ovvero, in caso di immissione attraverso la graduatoria di cui all’articolo 401 del Testo Unico, essere risultato idoneo allo specifico concorso ordinario, aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento attraverso il corso di laurea in Scienze della formazione primaria, le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario, i bienni accademici di secondo livello (AFAM).

In aggiunta i candidati devono essere in possesso di almeno due dei seguenti requisiti

  • dottorato di ricerca coerente con la tipologia di insegnamento
  • altra abilitazione oltre a quella utile per l’immissione in ruolo
  • altra laurea specialistica o magistrale, diploma di perfezionamento post laurea, master universitario con esame finale, coerente con gli insegnamenti del concorso
  • diploma di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità
  • diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di 1 o 2 livello con esame finale, nell’ambito dei bisogni educativi speciali
  • diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di 1 o 2 livello con esame finale, nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC)
  • livello C1 nella conoscenza di una lingua straniera comunitaria

I criteri di scelta

I Presidenti e i compoenti delle Commissioni giudicatrici sono scelti per sorteggio. La domanda può essere presentata esclusivamente nella regione di servizio (o di residenza solo per aspiranti collocati a riposo).

Nulla viene detto in merito alla retribuzione, che deve ancora essere concordata, dato che quella indicata nel riferimento normativo del bando, ossia l’art. 404 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 è ancora in Lire!

I testi trasmessi al CNPI

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