39% scuole carenza manutenzione. Interventi Carrozza “poca cosa”

di redazione
ipsef

red – Secondo Cittadinanzattiva lo stato di manutenzione delle scuole italiane è inadeguato nel 39% dei casi, contro il 21% dello scorso anno. L’organizzazione ha, infatti, elaborato l’XI Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici, su 165 scuole di 18 regioni (escluse Valle D’Aosta e Liguria).

red – Secondo Cittadinanzattiva lo stato di manutenzione delle scuole italiane è inadeguato nel 39% dei casi, contro il 21% dello scorso anno. L’organizzazione ha, infatti, elaborato l’XI Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici, su 165 scuole di 18 regioni (escluse Valle D’Aosta e Liguria).

Secondo il rapporto:

  • In 1 scuola su 7 ci sono lesioni strutturali evidenti; il 20% delle aule presenta distacchi di intonaco e il 25% segni di fatiscenza;
  • nel 31% dei bagni ci sono muffe, infiltrazioni e umidità.
  • Il 51% delle aule è senza tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte.
  • il 10% delle sedie e dei banchi è rotto e in oltre un terzo dei casi (39%) gli arredi non sono a norma, adeguati ad esempio all’altezza degli alunni.
  •  un terzo delle scuole ha subito atti di vandalismo.
  •  barriere architettoniche (13%) e pavimenti sconnessi (12%), ostacolano la vita agli studenti con disabilità presenti in numero sempre crescente.
  • Il 26% delle scuole, nella gran parte delle aule, non ha sufficiente spazio per la presenza di una carrozzina.
  • Il 44% delle aule non ha banchi adatti o adattabili per una persona in carrozzina;
  • nel 57% dei casi, non ci sono in aula attrezzature didattiche o tecnologiche per facilitare la partecipazione alle lezioni degli studenti con disabilità.
  • Non ci sono tavoli o postazioni adatte ai disabili in carrozzina nel 28% dei laboratori,
  • nel 18% delle biblioteche e nel 17% delle mense.

Lo studio non manca di rilevare anche aspetti positivi, infatti aumentano le certificaizioni: il 44% delle scuole possiede il certificato di agibilità statica, il 38% quello di agibilità igienico sanitaria e il 37% quello di prevenzione incendi, mentre lo scorso anno, solo un quarto delle scuole era in regola con tutte le certificazioni.
Preoccupa l’allarme lanciato da Cittadinanzattiva anche sulla sicurezza dei più piccoli (1 scuola dell’infanzia e primaria su 4 ha accessi comunicanti direttamente su strade statali, provinciali o ad alto traffico) e sulla scarsa cura delle aree verdi.

Per le scuole secondarie, spicca la criticità rilevata per palestre e cortili, ma anche mancanza di cartelli che segnalano il divieto di fumo e l’assenza di distributori di snack naturali, come yogurt e frutta.

Il rapporto osserva che nell’84% dei casi le scuole hanno richiesto interventi mantenutivi all’ente interessato, ma quest’ultimo, nel 21% delle situazioni, èintervenuto con estremo ritardo. Gli interventi di tipo strutturale, che richiedono più soldi e tempo, sono stati richiesti nel 34% delle scuole, ma solo in un caso su quattro l’ente proprietario è intervenuto tempestivamente e nel 14% dei casi l’intervento non è mai arrivato.

Sugli interventi programmati dal Governo, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva, "è poca cosa rispetto al reale fabbisogno. Basti pensare che il costo di un edificio scolastico di media dimensioni, antisismico, energetico, a norma costa 5 milioni di euro".

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