36 ore. Reggi insiste: “bisogna modificare orario prof”, ma come? Non lasciamolo solo, fai la tua proposta. I gessetti si sono rotti

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red – Intanto i docenti mettono le mani avanti e dicono "NO" ad un aumento delle ore lavorative senza una previsione di aumento salariale e firmano in 8mila una petizione. OrizzonteScuola apre il proprio "Cantiere" e lascia agli utenti la possibilità di avanzare delle proposte.

red – Intanto i docenti mettono le mani avanti e dicono "NO" ad un aumento delle ore lavorative senza una previsione di aumento salariale e firmano in 8mila una petizione. OrizzonteScuola apre il proprio "Cantiere" e lascia agli utenti la possibilità di avanzare delle proposte.

E’ ormai cronaca, ed OrizzonteScuola ne ha dato notizia per prima, la ritrattazione del Sottosegretario Reggi circa l’orario lavorativo dei docenti, chiarendo che la proposta punta a dare più retribuzione a chi lavorerà di più.

Un passo avanti, sicuramente, rispetto al messaggio iniziale passato attraverso le pagine di Repubblica.it e che lasciavano intendere un aumento di ore lavorative senza rivedere la retribuzione.

Nel frattempo un gruppo di docenti si è organizzato sul web e, grazie all’appoggio del nostro portale che ha segnalato la petizione in un articolo e l’ha inserita nella FanPage che conta 113mila iscritti, ha lanciato una petizione che in pochi giorni ha superato gli 8mila sostenitori. Un tam tam che ha utilizzato i social e i siti liberi da condizionamenti politici.

Ma nelle intenzioni del Governo c’è comunque di rivedere l’orario lavorativo, legandolo alla valutazione, carriera ed aumento dello stipendio.




Questi i punti cardine che sono stati avanzati dal Sottosegretario Reggi:

 

  • formazione obbligatoria per tutti
  • attività di recupero
  • attività di potenziamento
  • tutoring dei tirocinanti per la formazione dei docenti
  • supplenze brevi
  • vicariato
  • vicepresidenza
  • competenze specifiche (informatiche, linguistiche …)

In pratica, chi svolgerà queste attività (si tratta di alcuni esempi avanzati dal Sottosegretario) guadagnerà di più. A ciò si aggiunge la volontà di legare lo stipendio anche alla valutazione, cui dovrà essere cardine il Dirigente scolastico.

Il sistema di valutazione e merito (e quindi di aumento stipendiale) si incardinerà, dunque, su tre direttrici: formazione (obbligatoria) e competenze degli insegnanti, risultati nella didattica e aumento ore lavorative (e quindi di incarichi e responsabilità)

Concordi con questo sistema, hai delle critiche o delle proposte da avanzare? Il cantiere scuola lo apriamo noi, invia il tuo commento su FaceBook, oppure sul Forum o inviaci una mail a [email protected]

Gli interventi più significativi saranno raccolti e pubblicati.

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