36 ore, Reggi aggiusta il tiro: “saranno riconosciute attività fino a 36 ore”, niente di obbligatorio. Mai sognato di dire di aumentare tempo di insegnamento

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red – A Terrasini, Sicilia, interviene il Sottosegretario Reggi al "Cantiere scuola" del Partito Democratico. E tiene a chiarire quanto riferito da Repubblica.it relativamente alla proposta di 36 ore lavorative per gli insegnanti. Caterina Altamore: "partiamo dalle risorse. A Reggi consiglio di studiare"

red – A Terrasini, Sicilia, interviene il Sottosegretario Reggi al "Cantiere scuola" del Partito Democratico. E tiene a chiarire quanto riferito da Repubblica.it relativamente alla proposta di 36 ore lavorative per gli insegnanti. Caterina Altamore: "partiamo dalle risorse. A Reggi consiglio di studiare"

La domanda la pone l’On. Malpezzi: Hai lanciato una bomba come governo attraverso Repubblica, insegnanti lavoreranno di più, 36 ore. Cosa volevi dire?

Queste le parole del Sottosegretario. La suola è una parte importante di un più ampio sistema educativo e deve migliorare, è fatta di edifici e di persone che ci lavorano. Vogliamo ridare dignità ad una professione che deve essere recuperata. L’impegno del Governo è finalizzato al recupero di questa figura. Mai mi son sognato di dire di aumentare il tempo dell’insegnamento. So cosa vuol dire stare in trincea con alunni che spostano a scuola i problemi che non trovano riscontro a casa.

Nella mia intenzione c’era di dire "valorizziamo il tempo che si sta a scuola". Tanti ci stanno già 36 ore e vengono valorizzati come quelli che non ci stanno e questo non va bene. Sminuisce l’intervento di questi insegnanti e non consente di avere un modello di riferimento da imitare. Col segno di poi la potrei ridire così: saranno riconosciute attività a scuola fino ad un massimo di 36 ore.

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Ad esempio la formazione che dovrà diventare permanente e non facoltativa , in un mondo in cui i cambiamenti sono rapiti, la scuola deve prevedere la possibilità di formarti. A fianco alle 18 ore devi avere del tempo e delle opportunità di formazione permanente garantite. Altri momenti dovranno essere quelli dedicati all’organizzazione della scuola, quelli in cui si incontrano gli insegnati, quelli dedicati agli studenti in difficoltà. Momenti da valorizzare fino ad un massimo di 36 ore.

Questa è una proposta che stiamo costruendo a livello di Governo e ciò che chiediamo a docenti e sindacati è di "venirci incontro". Si tratta di un passaggio necessario.

La seconda domanda della Malpezzi. Per quanto riguarda i sindacati, il contratto è bloccato da 7 anni, il rinnovo è un’occasione per cambiare il ruolo del docente. Che speranze hanno i docenti di vedersi aggiornare il contratto?

Risposta di Reggi. L’insegnamento è una professione da valorizzare e non come semplice impiego che deve essere riconosciuta e valorizzata riconoscendo ad ognuno l’apporto che dà alla scuola. Va riconosciuto l’impegno che il volontario dà in più e dovrà essere contemplato nel contratto.

Gli scatti di anzianità son sinonimo di esperienza, ma non può essere l’unico sistema di progressione di carriera. Chi mette a disposizione competenze per il gruppo deve essere valorizzato.




Per quanto riguarda la valutazione. Nella altre professioni il dirigente valuta i lavoratori. Nella scuola, mi rendo conto, che è molto più complesso. Partiamo dall’apprendimento (Invalsi), ma bisogna mettere altri tasselli, dalla valutazione della scuola, al contesto, che daranno una valutazione complessiva. La Valutazione è un diritto di chi lavora all’interno della scuola. Non tutti i gatti sono grigi, ci sono i bianchi e i neri.

Domanda dell’On Malpezzi. Risorse. Parliamo di autonomia, che ci devono essere figure sempre più professionali, ma se il MOF viene depauperato non si può attuare tutto ciò.

La riposta del Sottosegretario Reggi. Considerare singole risorse svincolate dalle altre è un errore. Se noi andiamo al MEF, col cappello in mano, non portiamo a casa niente. L’unica possibilità che abbiamo è andare con un pacchetto che realizzi l’autonomia della scuola. servono risorse stabili. A breve sarà elaborata una proposta che dovrà avere prima l’approvazione del primo ministro.

Il commento di Caterina Altamore, coordinatrice del tavolo formazione-reclutamento al "Cantiere scuola" del PD, rilasciata alla redazione di OrizzonteSccuola.it

Il Sottosegretario ha praticamente chiesto scusa, ha fatto un passo indietro, non c’è niente di pronto, mi ero rifiutata di venire all’incontro dopo le dichiarazioni a Repubblica.it.

Questa è la cosa più importante: il Partito Democratico non fa niente se decide una sola persona. Consiglio, inoltre, a Reggi di studiare, bisogna conoscere bene le dinamiche e il funzionamento della scuola.

Sulla valutazione, gli insegnanti vogliono la valutazione, ma non è il problema della scuola. Abbiamo l’impressione che invece di investire, si punti su ciò che non è fondamentale per la scuola. Abbiamo bisogno innanzitutto di risorse. Le scuole non hanno soldi, noi ci autofinanziamo per acquistare anche le materie prime per la didattica.

Prima di rimodulare la scuola e la professione dei docenti ci vogliono le risorse. Prima di parlare di qualità c’è bisogno di risorse, partiamo con il potenziare le ore della primaria, a partire dalle compresenze.

36 ore? Tranquilli, non ci sarà alcun decreto a luglio … forse. PD punta su diploma a 18 anni e scuola-lavoro

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