350 milioni di euro al trasporto locale, ingressi scaglionati a scuola fino alle 11 per scongiurare la didattica a distanza

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Dibattito lungo una settimana, che potrebbe prolungarsi con toni accesi anche nella giornata di oggi per risolvere il problema degli assembramenti nei trasporti pubblici locali. Ricordiamo che la DAD è una delle soluzioni richieste dalle Regioni per far fronte al problema in varie parti d’Italia e in particolare nelle grandi città. Infatti, è stato impossibile ad avvio anno scolastico evitare gli assembramenti, soprattutto negli orari di punta quando gli studenti devono andare a scuola o ritornare a casa.

Un problema che è stato oggetto di confronti accesi, con alcune Regioni che hanno chiesto l’attivazione della didattica a distanza per gli studenti più grandi.

Ieri lungo confronto tra Governo e Regioni proprio sul nodo scuola che non ha visto ancora una soluzione, mentre il Comitato Tecnico Scientifico ha suggerito di puntare sullo smart working e sullo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l’ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti (ma non si esclude neanche una riduzione della capienza massima degli autobus).

Un primo passo per scongiurare la DAD è stato fatto ieri in legge di Bilancio. La manovra 2021 prevede, infatti, fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del prossimo anno per il trasporto pubblico locale, “in particolare modo quello scolastico”. Le risorse ammonterebbero a 350 milioni di euro.

Oggi nuovo confronto governo-Regioni sulle misure per contenere l’epidemia Covid: il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, secondo quanto riferisce l’ANSA, ha convocato per questa mattina alle 10 un vertice con Regioni, Anci e Upi.

Agli enti locali spetterà giudicare se i finanziamenti saranno sufficienti o meno e se chiedere di puntare ancora sulla DAD o sarà ritenuta praticabile la via degli scaglionamenti in ingresso e uscita dalle scuole.

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