33 ore di ed. musicale nella scuola primaria, proposta di legge. Abilitazioni richieste

di redazione

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La Proposta di legge VILLANI ed altri: Delega al Governo per l’introduzione sperimentale dell’educazione musicale come insegnamento curriculare nelle scuole primarie”  è stata  assegnata alla VII Commissione Cultura in sede Referente il 10 ottobre 2019. 

Essa prevede i Pareri delle Commissioni:  I Affari Costituzionali, V Bilancio e Tesoro, XI Lavoro e della Commissione parlamentare per le questioni regionali

La proposta di legge prevede l’introduzione in via sperimentale, in alcune scuole, dell’educazione musicale come insegnamento curricolare nella prima classe della scuola.

Dopo cinque anni, se la sperimentazione sarà considerata positiva, l’educazione musicale potrà entrare a pieno titolo nella scuola primaria.

Le caratteristiche

a) 33 ore di lezione annuali di educazione musicale;
b) riservare l’accesso all’insegnamento dell’educazione musicale a soggetti in possesso dell’abilitazione alle classi di concorso A-030, A-055 e A-056 che superino un apposito concorso per titoli ed esami;
c) equiparare, quanto allo stato giuridico ed economico, l’insegnante di educazione musicale agli insegnanti delle altre materie nel medesimo grado di istruzione;
d) prevedere che l’organico degli insegnanti di educazione musicale sia determinato in ragione di almeno un’ora settimanale di insegnamento per ciascuna classe della scuola primaria
e) prevedere che i contenuti dei programmi di insegnamento dell’educazione musicale e gli obiettivi specifici di apprendimento della disciplina per i differenti percorsi di studio siano elaborati da un’apposita commissione tecnica nominata dal Miur  previo parere del Consiglio
nazionale per l’alta formazione musicale, comunque assicurando l’insegnamento di uno strumento musicale e del canto;
f) garantire il rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento all’organizzazione delle attività e degli orari dell’insegnamento dell’educazione musicale, nonché delle competenze
delle regioni e delle provincie autonome di Trento e di Bolzano;
g) prevedere, dopo un periodo massimo di cinque anni di sperimentazione e
all’esito di una positiva valutazione della stessa, la graduale estensione dell’insegnamento dell’educazione musicale a tutte le istituzioni scolastiche e a tutte le classi della scuola primaria
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