321.000 candidature al concorso docenti. Vano sperare nella riapertura bando per i non abilitati?

di Lalla
ipsef

Lalla – Chiusi i termini per la partecipazione al concorso docenti, le luci si spostano sull’aspettativa di aspirati candidati non abilitati (e non rientranti nei limiti di temporale di acquisizione del titoli del bando), poichè il D.I. 460/98 prevede che qualora per una classe di concorso il numero delle domande presentate sia inferiore al triplo dei posti messi a bando, i termini del bando vengono riaperti per ammettere anche gli aspiranti docenti in possesso solo del titolo di studio specifico, ma non l’abilitazione. E’ vano sperare? e in che misura il numero di coloro che hanno presentato la domanda pur non avendo i requisiti, potrebbe incidere sulla procedura?

Lalla – Chiusi i termini per la partecipazione al concorso docenti, le luci si spostano sull’aspettativa di aspirati candidati non abilitati (e non rientranti nei limiti di temporale di acquisizione del titoli del bando), poichè il D.I. 460/98 prevede che qualora per una classe di concorso il numero delle domande presentate sia inferiore al triplo dei posti messi a bando, i termini del bando vengono riaperti per ammettere anche gli aspiranti docenti in possesso solo del titolo di studio specifico, ma non l’abilitazione. E’ vano sperare? e in che misura il numero di coloro che hanno presentato la domanda pur non avendo i requisiti, potrebbe incidere sulla procedura?

A prevedere la riapertura dei termini del bando è l’art. 4 del D.I. 460/98

"Fino a quando in una classe di concorso non vi sarà una sufficiente disponibilità di abilitati per un adeguato reclutamento, è ammessa la partecipazione al relativo concorso di candidati anche non abilitati. A tal fine se il numero di domande presentate per una classe di concorso a cattedre, per titoli ed esami, risulti inferiore al triplo rispetto alla previsione dei posti da conferire alle nomine nel periodo di vigenza delle graduatorie del concorso, i termini per la presentazione delle domande vengono riaperti ammettendo al concorso stesso anche gli aspiranti privi di abilitazione, purché in possesso di una laurea che consenta l’accesso all’abilitazione corrispondente "

Il Ministero ieri ha comunicato il numero totale delle domande di partecipazione e la suddivisione per regione, ma non ha ancora fornito il dato per singola classe di concorso.

Tale ricognizione è indispensabile per poter capire se ci siano classi di concorso per le quali sarà possibile applicare il dispositivo normativo. Dato l’elevato numero di domande in relazione all’esiguo numero di posti messi a concorso, si ritiene che ciò non sarà possibile, ma in ogni caso bisognerà attendere i dati ufficiali.

L’On. Bachelet (PD) già alla fine di settembre aveva presentato un’interrogazione parlamentare in cui chiedeva "se il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca stia predisponendo quanto necessario affinché, una volta verificato il numero di domande di abilitati, la riapertura del bando per quelle classi in cui non ve ne sono abbastanza, ai sensi dell’articolo 4 del decreto interministeriale n. 460 del 1998, avvenga immediatamente, onde evitare ritardi".

La risposta del lavoro svolto dal Miur, se sarà necessario, sarà resa nota nei prossimi giorni.

In realtà bisognerebbe tener conto del fatto che ci sono dei candidati che a rigore non possiedono i requisiti di partecipazione al concorso previsti dal DDG n. 83 del 24 settembre ma che hanno presentato domanda al fine di contrastare il bando attraverso apposito ricorso. Quanti sono questi docenti? Il loro numero potrebbe essere tale da inficiare l’applicazione corretta del regolamento sul concorso? in quale misura il Ministero ha tenuto conto di tale circostanza?

E ancora, il titolo di accesso, quando verrà controllato? fino a che punto quanto indicato nel bando di cui al DDG n. 82 del 24 settembre 2012 può essere rispettato?

art. 2 comma 8 del bando

"8. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda , adempimento che l’Ufficio scolastico regionale competente espleterà solo dopo lo svolgimento della prova di preselezione di cui all’articolo 5, limitatamente ai candidati che l’hanno superata. In caso di carenza dei requisiti di ammissione, l’Ufficio scolastico regionale dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale. "

La mancata valutazione del titolo di accesso richiesto dal bando potrebbe entrare in contrasto con l’art. 4 o, ritorniamo ancora su questo, l’elevato numero di domande in ogni caso non darebbe margini di applicazione?

Rimaniamo in attesa dei numeri per singola classe di concorso in ogni regione.

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