32 immessi in ruolo solo per fare supplenze, succede a Bolzano

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redazione – In Trentino si scaglionano le immissioni in ruolo in due tronconi. Una parte di esse andrà a docenti assunti per il 2014/15 senza cattedra stabile e con lo scopo di fare supplenze. Vediamo i lati positivi e quelli negativi del progetto.

redazione – In Trentino si scaglionano le immissioni in ruolo in due tronconi. Una parte di esse andrà a docenti assunti per il 2014/15 senza cattedra stabile e con lo scopo di fare supplenze. Vediamo i lati positivi e quelli negativi del progetto.

Laboratorio Trentino? Dopo l’aumento delle ore lavorative dei docenti, a Trento, di ben 40 ore da dedicare ad attività funzionali, affrontiamo un altro particolare delle novità che riguarda l’istituzione di un organico stabile per le supplenze.

La nostra impressione è che in Trentino si stia sperimentando parte di ciò che si vuol fare a livello nazionale. Saranno i fatti a darci ragione o smentirci.

Veniamo a questo particolare organico parallelo per le supplenze. Quest’anno a Bolzano ci saranno 75 immessi in ruolo a cui si aggiungeranno altri 32 fortunati che avranno un contratto a tempo indeterminato. Ma, mentre ai primi 75 sarà assegnata una cattedra già da quest’anno, ai 32 aggiuntivi non sarà assegnata alcuna cattedra e costituiranno il DOPS, "la dotazione organica provinciale supplementare".

Il compito del DOPS è di far fronte al fabbisogno di organico per le supplenze e lavoreranno a rotazione, in base alla classe di concorso cui appartengono. Non si tratterà soltanto di supplenze brevi e brevissime, ma anche lunghe, incluse le aspettative.

Una bella novità, che punta a stabilizzare le supplenze, impedendo le rotazioni forsennate da parte di più docenti che durante l’anno si alternano scorrendo le graduatorie e garantendo maggiore continuità alla didattica. Dato che il docente titolare saprà già in anticipo quali saranno i possibili supplenti e potrà concordare gli eventuali interventi didattici.

Questo il lato positivo, il lato negativo riguarda i precari iscritti nelle graduatorie che vedranno decurtare la possibilità di supplenze, anche se per pochi giorni, al fine dell’accumulo del punteggio.

40 ore di lavoro in più e stop a supplenze brevi? Chiariamo, è già realtà

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